Genova, nuova ordinanza anti-contagio: dalle 21 alle 6 divieto di sosta in 4 aree della città

di Marco Innocenti

Si tratta della zona di Rivarolo-Certosa, la zona a mare di Sampierdarena e il centro storico, escluso via san lorenzo e piazza delle erbe

Genova, nuova ordinanza anti-contagio: dalle 21 alle 6 divieto di sosta in 4 aree della città

"E' stata una giornata di discussioni sulla nuova ordinanza - ha detto il sindaco Bucci durante la conferenza stampa in Sala Trasparenza - e nel pomeriggio abbiamo definito con Prefetto, polizia locale e forze dell'ordine e tutti gli interessati. Dobbiamo risolvere il problema che abbiamo in città e abbiamo un'ordinanza solida che entrerà in vigore domani sera alle 21 e andrà avanti fino al 13 novembre, quando cessa anche l'ordinanza regionale. Dalle ore 21 fino alle 6 di mattina sono chiuse al pubblico certe zone, fatto salvo l'accesso agli esercizi legittimamente aperti e alle abitazioni. Non si può quindi andare in giro ma i bar e i ristoranti restano aperti. Non è consentita la sosta e l'assembramento. Non c'è alcuna zona rossa o zona chiusa dove non si può andare. Non si possono fare assembramenti. In queste zone si può andare ma con certe norme di attenzione. Le aree sono definite strada per strada: Rivarolo e Certosa, la parte sud di Sampierdarena, da via Cantore verso il mare e le due aree del Centro storico, divise da una zona in cui non abbiamo voluto innalzare l'attenzione. In mezzo c'è via san lorenzo e alcune vie collegate che non sono state comprese. Piazza delle erbe, ad esempio, non è compresa in queste zoen di alta attenzione".

"Le forze dell'ordine metteranno in atto un controllo che inizialmente sarà di convincimento poi per chi violerà ancora l'ordinanza, ci sarà tolleranza zero. Aggiungo che l'ordinanza sarà disponibile domattina e partirà alle 21 di domani, giovedì. Ci riserviamo di verificare anche nel weekend la situazione e magari ridurre o allargare queste aree. Dipende da quello che vedremo come assembramenti e da come andrà il contagio".

"Rimane il divieto di vendita di alcolici a meno che non ci si trovi in un pubblico esercizio. I distributori automatici restano chiusi a meno che non abbiano una persona che effettui il controllo. Sale gioco e sale bingo riguardano l'ordinanza regionale. Abbiamo chiesto alla ministra Lamorgese di permetterci di avere maggiori forze per i controlli ma tenete conto che in tutte le città metropolitane si stanno varando ordinanze come questa o l'hanno già fatto".