Spezia, infermiera del Sant'Andrea presa a pugni in faccia da un paziente

di Marco Innocenti

La donna era appena entrata in servizio. Soccorsa e medicata dai colleghi, ha riportato ferite guaribili in 21 giorni

Spezia, infermiera del Sant'Andrea presa a pugni in faccia da un paziente

Un'infermiera del pronto soccorso dell'ospedale Sant'Andrea della Spezia è stata aggredita da una paziente a cui stava prestando soccorso subendo ferite guaribili in 21 giorni. L'episodio si è verificato durante il turno della scorsa notte. La donna, appena entrata in servizio, è stata colpita con violenza al volto ed è stata medicata dagli stessi colleghi. A quanto risulta, l'aggressore avrebbe problemi psichici. La polizia, che ha avviato un'indagine, potrebbe procedere con una denuncia d'ufficio.

"A lei non solo la nostra solidarietà ma, se necessaria, la consulenza e l'appoggio del legale - ha fatto sapere l'Ordine delle professioni infermieristiche della Spezia - Noi crediamo che in questi casi anche i datori di lavoro dovrebbero, sia a tutela dei propri dipendenti, sia a tutela della loro stessa organizzazione, costituirsi parte civile poiché direttamente coinvolti, con importanti ricadute anche economiche".

Negli scorsi giorni, l'ordine aveva promosso un incontro con la prefetta Maria Luisa Inversini per chiedere maggiore sicurezza nelle realtà sanitarie. Nell'azienda spezzina sono state 14 le segnalazioni di aggressioni fisiche al personale ospedaliero tra 2020 e 2021. "Personale ridotto all'osso, una sola ambulanza per i trasporti tra la Spezia e Sarzana e pochi posti letto. Sanitari e pazienti sono vittime delle stesse criticità - il commento di Donatella Riccio, sindacalista Nursind - Non basta solo punire, bisogna creare le condizioni di una sanità vivibile, umanamente accettabile, per evitare questa miscela esplosiva".