Spediporto firma un memorandum d’intesa con Hainan, Botta: “Liguria non solo corridoio logistico, ma hub industriale e attrattivo”
di Luca Pandimiglio
PECHINO – Si apre una nuova fase di collaborazione tra la Liguria e la provincia cinese di Hainan grazie al Memorandum d’Intesa sottoscritto da Spediporto e dal China Council for the Promotion of International Trade della Provincia di Hainan. Un accordo che punta a rafforzare le relazioni economiche e commerciali tra i due territori e che, secondo il direttore generale di Spediporto, Giampaolo Botta, rappresenta un passaggio strategico per il futuro delle imprese liguri.
«Questa firma segna l’inizio di una collaborazione che riteniamo strategica», ha dichiarato Botta a margine dell’evento. «Abbiamo potuto constatare come le politiche e le strategie di sviluppo di Hainan siano molto vicine a quelle della Liguria. Entrambi i territori puntano sul turismo, ma anche sulla semplificazione delle procedure legate al commercio e all’attrazione degli investimenti».
La provincia di Hainan, al centro di un ambizioso progetto di apertura internazionale promosso dal governo cinese, viene considerata da Spediporto un interlocutore di grande interesse per il sistema economico ligure e per i porti di Genova, La Spezia e Savona.
«Con questo accordo abbiamo acquisito maggiore credibilità e visibilità nei confronti di una delle realtà più dinamiche della Cina», ha spiegato Botta. «Parliamo di un territorio con un ruolo strategico importante, caratterizzato da grandi volumi economici e da una forte volontà di investire in Europa. Il nostro auspicio è che queste intese possano favorire investimenti produttivi anche in Liguria».
Durante la missione, la delegazione italiana ha avuto modo di conoscere da vicino alcuni dei principali settori di sviluppo di Hainan, dalla logistica avanzata alle tecnologie medicali, dall’aerospazio alla robotica.
«È impressionante il livello tecnologico raggiunto da molte aziende presenti sul territorio», ha osservato Botta. «Non si tratta soltanto di logistica. Qui si sviluppano tecnologie all’avanguardia nei settori della salute, del medicale, dell’aerospazio e della robotica. Sono realtà che potrebbero guardare con interesse al nostro territorio non solo come porta di accesso ai mercati europei, ma anche come luogo dove realizzare attività di assemblaggio, lavorazione e manifattura».
Proprio la manifattura rappresenta, secondo il direttore generale di Spediporto, uno degli aspetti più rilevanti della collaborazione avviata con Hainan. «Dove c’è manifattura c’è occupazione. Dobbiamo essere in grado di attrarre investitori che portino non soltanto capitali, ma anche competenze e sviluppo industriale».
Tra i primi ambiti di cooperazione individuati figurano il settore aeroportuale e quello delle tecnologie digitali. «Guardiamo con grande interesse allo sviluppo delle attività cargo aeroportuali e alle opportunità legate ai nostri scali», ha spiegato Botta. «Parallelamente intendiamo sviluppare collaborazioni nel campo dell’Information Technology, un settore che rappresenta una componente importante della nostra comunità imprenditoriale».
La presenza a Hainan delle principali aziende cinesi attive nei comparti dell’automotive, dell’intelligenza artificiale, della robotica e delle tecnologie medicali offre inoltre nuove prospettive per la crescita del sistema produttivo ligure.
Per cogliere queste opportunità, secondo Botta, sarà fondamentale completare gli investimenti infrastrutturali già avviati in Liguria e nel resto del Paese. «Più che migliorare, dobbiamo portare a termine le grandi opere infrastrutturali in corso. Sono essenziali per offrire alle imprese cinesi un accesso rapido ed efficiente ai mercati europei e in particolare a quelli del Nord Italia e del Centro Europa».
L’obiettivo finale, conclude il direttore generale di Spediporto, è superare il concetto di semplice piattaforma logistica. «La Liguria non deve essere vista soltanto come un corridoio per il transito delle merci. Dobbiamo presentarci come un territorio capace di attrarre investimenti industriali, sviluppare manifattura e creare occupazione. Per farlo servono infrastrutture moderne, ma anche semplificazioni amministrative e soluzioni innovative che rendano il nostro territorio sempre più competitivo a livello internazionale».
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