Spacciatore albanese arrestato a Marassi con mezzo kg di cocaina
di Michele Varì
Minuziosa indagine della polizia che, in possesso delle chiavi di casa del pusher, ha poi trovato l'indirizzo
Uno spacciatore albanese di trent'anni è stato arrestato dalle volanti della polizia con mezzo chilo di cocaina al termine di una vera e propria caccia al tesoro (la droga) per individuare il palazzo di Marassi dove abitava il pusher: gli agenti dopo avere fermato lo straniero perchè armeggiava in modo sospetto vicino ad uno scooter in via Centurione Bracelli, gli hanno trovato in tasca alcune dosi di coca e un mazzo di chiavi di casa. Consapevoli che nell'appartamento potesse nascondere altra droga hanno avviato altri accertamenti per rintracciarlo, anche se l'uomo sosteneva che le chiavi fossero della sua casa in Albania.
Per trovare l'appartamento base dello spaccio gli agenti hanno provato ad aprire con le chiavi tutte tutti i portoni dei civici della zona. Un lavoro certosino che dopo circa tre ore ha permesso agli agenti diretti dal primo dirigente Alessandra Bucci di individuare il palazzo giusto, nella vicina via del Camoscio.
Una volta nel civico gli agenti hanno scoperto che l'uomo, fra l'altro clandestino, viveva in un appartamento situato all'ultimo piano: aperta l'abitazione con le chiavi, gli agenti si sono trovati davanti alla proprietaria, una italiana di circa cinquant'anni, che ha ammesso di affittare in nero una camera all'albanese.
Nella stanza dello spacciatore sono spuntate altre numerose dosi, in tutto oltre 500 grammi di cocaina, e il materiale per confezionarle. Lo straniero è stato arrestato mentre la donna è risultata estranea all'attività di spaccio anche se potrebbe avere dei guai per avere omesso di dichiarare l'affitto ad uno straniero.
Si è poi appurato poi che lo scooter utilizzato dallo spacciatore è di proprietà di un italiano di 71 anni che glielo prestava credendo gli servisse per andare a lavorare: anche l'anziano, che abita in zona, è risultato non coinvolto nello spaccio. Il pensionato ha ammesso che il nottolino della serratura dell'accensione del veicolo è difettoso, per questo l'albanese faticava ad metterlo in moto: un particolare risultato fatale al pusher.
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