Sogegross, aperti ma i dipendenti sono in cassa integrazione
di Redazione
7 punti vendita in Liguria, cala del 60 per cento il fatturato
La catena di punti vendita "cash and carry" all'ingrosso Sogegross resta aperta, ma i suoi dipendenti sono tutti in cassa integrazione in deroga alternata o distaccati. La decisione è stata presa per i 22 punti vendita in Italia, 7 in Liguria.
All'origine c'è la chiusura di bar e ristoranti, che sono i maggiori acquirenti, a causa del coronavirus. "I negozi stanno registrando il 60% circa di perdita del fatturato - spiegano dall'ufficio relazioni col pubblico di Sogegross -. Un fatto molto grave, che non si è mai visto prima nella storia dell'azienda. Per gli addetti sono stati così attivate due soluzioni: la cassa integrazione in deroga alternata o il distacco, su base volontaria, in altre aziende del gruppo".
Nel primo caso, i dipendenti di alternano tra lavoro e cassa integrazione; nel secondo possono scegliere di essere distaccati negli altri punti vendita del gruppo, tipo Basko o Ekom o nei magazzini. La catena si rivolge prevalentemente ai professionisti dotati di partita Iva che operano nel settore alimentare e per chi fa somministrazione, quindi i bar e i ristoranti.
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