Skymetro a fine corsa: le ragioni del 'si' e del 'no', si confrontano Claudio Regazzoni e il presidente del municipio Fabrizio Ivaldi
di Carlotta Nicoletti
Val Bisagno ancora alla ricerca di un modello di mobilità capace di coniugare efficienza, tutela del territorio e qualità della vita dei residenti
È arrivata la decisione definitiva: il Comune di Genova ha messo fine al progetto dello Skymetro, l’infrastruttura fortemente voluta dall’ex sindaco Marco Bucci e al centro di un lungo e acceso dibattito pubblico. L’amministrazione ha scelto di archiviare l’opera, segnando così una svolta nelle politiche di mobilità per la Val Bisagno.
Del futuro della vallata e delle alternative allo Skymetro si è parlato a Telenord, in un confronto che ha visto protagonisti Claudio Regazzoni, presidente del comitato “Sì allo Skymetro”, e Fabrizio Ivaldi, presidente del Municipio IV Media Val Bisagno, collegato grazie a Carlotta Nicoletti.
Il dibattito ha messo in luce posizioni diverse e visioni contrapposte: da un lato chi continua a ritenere lo Skymetro una risposta strutturale ai problemi cronici di traffico e collegamenti della vallata, dall’altro chi sostiene la necessità di soluzioni alternative, più sostenibili e condivise con il territorio.
La cancellazione del progetto apre ora una nuova fase di confronto politico e istituzionale, con la Val Bisagno ancora alla ricerca di un modello di mobilità capace di coniugare efficienza, tutela del territorio e qualità della vita dei residenti.
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