Siti Unesco, nasce la Carta nazionale della sostenibilità per tutelare territori e turismo
di R.S.
L’iniziativa è stata illustrata durante un incontro promosso dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno e da Isnart
Una Carta nazionale della sostenibilità per le aree italiane che ospitano siti Unesco. È questo il nuovo strumento presentato a Treviso con l’obiettivo di accompagnare le destinazioni turistiche verso modelli di sviluppo più equilibrati, capaci di valorizzare il patrimonio culturale senza compromettere il territorio e le comunità locali.
L’iniziativa è stata illustrata durante un incontro promosso dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno e da Isnart, l’Istituto nazionale ricerche turistiche e culturali, nell’ambito del progetto Mirabilia, rete che coinvolge 22 Camere di commercio italiane insieme a Unioncamere.
La Carta, scrive il Sole24ore, punta a diventare un riferimento operativo per coordinare le politiche territoriali legate alla sostenibilità, offrendo strumenti comuni per monitorare e migliorare l’impatto del turismo nelle destinazioni Unesco.
Il progetto Mirabilia interessa quasi 600 comuni e 24 siti Unesco italiani che, pur rappresentando solo il 7% dei comuni del Paese, generano circa il 19% delle presenze turistiche nazionali.
“L’obiettivo è salvaguardare i territori e i loro tesori dal rischio di essere travolti dal loro stesso successo”, è stato sottolineato durante l’incontro, evidenziando la necessità di conciliare crescita turistica, tutela ambientale e qualità della vita.
Secondo Mario Pozza, presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno-Dolomiti, il nuovo documento nasce da un percorso avviato nel 2022 con la Carta della sostenibilità di Cison di Valmarino, oggi diventata un modello condiviso all’interno della rete Mirabilia.
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