Milano, dal rifiuto all’arte: a Palazzo Lombardia la creatività che trasforma materiali dimenticati in opere ecosostenibili
di R.C.
Tra le creazioni compaiono rappresentazioni di Topolino, Raffaella Carrà, Michael Jackson, Diego Armando Maradona, Totò e John Lennon
Tappi di bottiglia, tastiere di telecomandi, ingranaggi, bottoni, perline e componenti di vecchi oggetti abbandonati: materiali destinati a diventare rifiuti trovano una nuova vita attraverso l’arte di Agostino Gagliardi. La mostra “Arte nel riciclo”, ospitata nello Spazio IsolaSet di Palazzo Lombardia, raccoglie 31 opere realizzate esclusivamente con materiali di recupero, trasformando ciò che viene normalmente scartato in creazioni capaci di raccontare nuove storie.
L’esposizione (foto gentilmente concessa da lombardianotizie.online) nasce da un’idea semplice ma potente: trovare bellezza dove spesso si vede soltanto un rifiuto. La sensibilità dell’artista parte proprio dalla capacità di osservare gli oggetti dimenticati e immaginare per loro una seconda possibilità. Pezzo dopo pezzo, con pazienza e precisione, Gagliardi assembla materiali raccolti per strada o recuperati da discariche fino a comporre immagini riconoscibili.
A distanza, le sue opere rivelano volti e figure di personaggi celebri, dalla musica allo spettacolo e allo sport: tra le creazioni compaiono rappresentazioni di Topolino, Raffaella Carrà, Michael Jackson, Diego Armando Maradona, Totò e John Lennon, costruite attraverso un mosaico di piccoli elementi riciclati.
“Non è possibile quantificare quanti rifiuti abbia raccolto e utilizzato per le mie opere”, racconta Gagliardi, spiegando come ogni elemento possa diventare parte integrante del processo creativo. Nelle sue composizioni non mancano inoltre riferimenti alla musica e al mare, due grandi fonti di ispirazione dell’artista: durante la realizzazione delle opere ascolta brani degli anni Settanta e Ottanta e inserisce spesso elementi naturali come conchiglie, gusci e legnetti raccolti lungo le coste.
Quella di Gagliardi è una passione nata nel tempo libero e diventata un percorso di sensibilizzazione ambientale. Passeggiando, osserva ciò che viene lasciato a terra, recupera materiali apparentemente privi di valore e li porta nel proprio laboratorio per trasformarli in nuove forme artistiche.
La mostra rappresenta così un esempio concreto di economia circolare applicata alla creatività: oggetti destinati allo scarto diventano strumenti per raccontare il valore del recupero, del riuso e di un rapporto più consapevole con l’ambiente.
L’esposizione “Arte nel riciclo” rimane visitabile nello Spazio IsolaSet di Palazzo Lombardia fino all’11 giugno 2026, con ingresso libero, offrendo al pubblico un ultimo incontro con un progetto in cui sostenibilità e arte si fondono in un unico linguaggio.
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