Esclusiva, sindaca Salis a Telenord: "Situazione Amt più drammatica di quanto dipingevamo, a destra negavano buco "

di Claudio Baffico

La richiesta della Procura di Genova di avviare la procedura di fallimento di AMT riporta al centro del dibattito una crisi che, secondo il sindaco Silvia Salis, era nota e documentata da tempo. "La nostra richiesta è precedente persino all’accettazione della composizione negoziale", rivendica il primo cittadino, chiarendo che l’obiettivo dell’amministrazione era "congelare l’istanza di fallimento, proteggere l’azienda e costruire un piano di ristrutturazione serio»"

 

Per mesi, però, la linea del Comune è stata contestata. "Ci siamo sentiti dire che stavamo dipingendo una situazione più drammatica della realtà», ricorda Salis. «Ma i numeri erano sotto gli occhi di tutti». Al sindaco è stato anche rimproverato di aver “spaventato le banche”. "Avrei dovuto nascondere la situazione e continuare a farmi prestare soldi?», si chiede oggi. «Noi ci siamo presi la responsabilità di dire la verità".

 

Negli ultimi giorni, osserva Salis, "vedo una rivisitazione delle posizioni, anche a destra". Una revisione che arriva tardivamente: "Il buco c’è sempre stato. Dopo anni di negazione, oggi scopriamo un disavanzo che sfiora i 200 milioni di euro". E aggiunge: «Per anni ci hanno raccontato che AMT era un gioiellino, che era stata salvata. O non sapevano cosa stesse succedendo, oppure lo hanno ignorato. Ora tutto questo verrà chiarito".

 

"Noi abbiamo sempre avuto le idee chiarissime», insiste il sindaco. "Ho ricevuto subito una lettera del collegio sindacale che parlava apertamente di crisi d’impresa". Da lì la scelta di rivolgersi anche a una società internazionale. "C’era chi continuava a negare il buco", sottolinea Salis, "ma io sono convinta che basti aspettare: la verità arriva".

 

La risposta alla crisi, secondo il primo cittadino, non può essere ridotta a una sola misura. "Bisogna intensificare i controlli", afferma, inserendo il caso AMT in un quadro più ampio. "La legge finanziaria prevede circa 700 milioni di euro in meno rispetto a quanto servirebbe per garantire i servizi essenziali". Il trasporto pubblico, ribadisce, «è un servizio che non deve produrre profitti, ma non può nemmeno accumulare 200 milioni di buco". E avverte: "Non possiamo raccontare che i biglietti possono essere gratis".

 

Da qui un altro appello. "Ho chiesto alla Regione di fare la propria parte», dice Salis. "La situazione è persino peggiore di quella che avevamo descritto. Serve che tutti prendano coscienza della gravità e mettano in campo un impegno straordinario". Il Comune, rivendica, lo ha già fatto: "Abbiamo messo oltre 20 milioni di euro sulla parte corrente del bilancio, perché avevamo promesso di tutelare AMT". Ma il conto, aggiunge, «lo stiamo pagando oggi per anni di gestione sconsiderata".

 

Nel capitolo infrastrutture, il sindaco ringrazia Ferrante e Robotti. "Su quattro assi strategici abbiamo dovuto recuperare un ritardo enorme", spiega. "Ora dobbiamo correre per rientrare nei tempi del PNRR". Una scelta non indolore: "Piuttosto che chiudere una strada e creare un impatto ancora più negativo sulla città, abbiamo deciso di andare avanti".

 

A fine dicembre, infine, il confronto con i responsabili delle aree tecniche per quanto concerne la mobilità in Valbisagno. "Ci siamo mossi sul solco delle grandi città, con un’idea compatibile», racconta Salis. «Il servizio va ristrutturato, ma l’emergenza vera oggi è salvare AMT".

 

Da qui anche le scuse ai cittadini. "Mi scuso per i disservizi del trasporto pubblico", conclude il sindaco. "Chiedo di comprendere i sacrifici che stiamo chiedendo: servono a salvare il lavoro di migliaia di persone". Una linea che, rivendica, "abbiamo detto con chiarezza per mesi, anche quando era scomoda".

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