Silvia Salis tra gli ospiti di Primavera: "Sotto gli occhi di tutti i punti di debolezza del governo"

di Redazione

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L'evento

Silvia Salis tra gli ospiti di Primavera: "Sotto gli occhi di tutti i punti di debolezza del governo"

Anche la sindaca di Genova Silvia Salis ha preso parte all'evento organizzato a Roma da "Primavera", associazione fondata dall'ex ministro alle Politiche Giovanili e allo Sport Vincenzo Spadafora. "Abbiamo una coalizione" di centrosinistra "spostata molto a sinistra e dobbiamo dare rappresentanza a tanti elettori moderati - sottolinea il fondatore -  Primavera è pronta a farlo insieme alle altre realtà nate in questi mesi che per la prima volta si riuniscono qui a Roma. L'auspicio è che si possa fare il prima possibile una costituente per dare una risposta vera a gran parte dell'elettorato che vuole votare il centrosinistra ma vuole una alternativa".  Oltre a Silvia Salis, presenti anche la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi, Ernesto Maria Ruffini fondatore dell'associazione Più Uno, Alessandro Onorato tra i promotori di Progetto civico Italia e il sindaco di Milano Beppe Sala. "Questa quarta gamba del centrosinistra è indispensabile per vincere le elezioni", "bisogna stare insieme per battere questa destra", ha aggiunto Spadafora.

Trasmette fiducia alla sua coalizione la sindaca Salis: "Se è possibile battere il centrodestra? Io penso che ogni gara vada giocata e se la giochi bene ogni premio è contendibile. In un momento in cui si cerca sempre di dividere, chi lavora per l'unione sta facendo un atto rivoluzionario, perché le divisioni sono sempre il primo passo per l'irrilevanza mentre l'unione è sempre il primo passo verso la vittoria. Serve essere uniti e capire su cosa insistere per creare un programma che vada incontro davvero alle esigenze del paese".

L'analisi della prima cittadina genovese prosegue: "I punti di debolezza di questo governo sono sotto gli occhi di tutti, dal fallimento sulla sicurezza alla distanza dalle persone che non hanno risposte sul "potere di acquisto e sanità. Viene scaricato tutto sulle spalle dei sindaci, mentre nel nuovo pacchetto sicurezza si intravedono solo proclami e spot per creare un nuovo nemico. Servirebbero invece soluzioni complesse come i progetti sociali".

"La nostra forza è la capacità amministrativa", "a noi non danno fastidio i giornalisti" non quelli che fanno "solo una domanda, ma anche la seconda. Non ci danno fastidio i magistrati, noi non pensiamo che siano troppo autonomi. Non ci dà fastidio la Costituzionale che è forza di questo paese. La democrazia non è un intralcio". Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis all'evento di Primavera. "Chi vuole unire il campo progressista ha capito cosa dobbiamo fare", ha aggiunto Salis ringraziando Vincenzo Spadafora e affermando di sentirsi a casa.

Salis ha puntato il dito contro la "polarizzazione" nel paese in cui si va "l'uno contro l'altro ma mai sui temi, solo una gara a chi urla di più. Se parli piano", invece, "ti fai comprendere, se urli non dici nulla". Il centrodestra ad esempio afferma che "la sicurezza è migliorata, ma non si sa su quali parametri. Vengono smentiti dai dati come quelli del Sole 24 Ore", quindi "o non leggono o non dicono le cose come stanno". Poi c'è "una sicurezza sociale che è ancora più importante", quella sicurezza per cui "se stai male ti curano, che un ragazzo abbia un insegnamento uguale in tutta Italia. Ma è molto difficile garantire questi diritti perché costano tanto e danno voce a chi non la ha. La politica torni a parlare dei problemi di tutti i giorni. Abbiamo grande opportunità davanti a noi, una grande coalizione progressista", un "messaggio al paese e vincere uniti".

La sindaca di Genova ha parlato anche di temi internazionali nel suo intervento: "Stiamo vivendo un inverno politico molto lungo, non solo in Italia ma in tutto il mondo" con "guerre in Europa" e "la più grande democrazia del mondo che fa sparare a civili innocenti per strada". Trump "spesso si dice che è fuori controllo. No, lui non è fuori controllo. Fa parte di una visione precisa della politica e del mondo dove decide il più forte". "L'Italia potrebbe giocare un ruolo" simile a quello che "con grande orgoglio ha deciso di esercitare il Canada. Invece questo ruolo noi non lo stiamo giocando e anzi, ci fa piacere dire che magari Trump possa vincere un giorno il Nobel per la pace. Ecco, io spero che quel giorno non arrivi", ha aggiunto.

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