È una giornata decisiva per Amt, l’azienda del trasporto pubblico locale, che nelle prossime ore presenterà e renderà pubblico il bilancio 2024, documento destinato a fare chiarezza su una situazione finanziaria seguita con grande apprensione.
Nei giorni scorsi il caso Amt era balzato al centro del dibattito cittadino dopo la richiesta di fallimento avanzata dalla Procura, che ha messo nero su bianco una esposizione debitoria stimata in circa 200 milioni di euro. Una cifra enorme, che potrebbe essere in parte ridimensionata dai dati ufficiali del bilancio, ma che non cambia la sostanza di una condizione finanziaria definita da più parti estremamente critica. A evitare, almeno nell’immediato, il tracollo della società è stato l’intervento dell’amministrazione comunale, che ha avviato una procedura di negoziazione della crisi, congelando così l’ipotesi di fallimento per i prossimi mesi e aprendo la strada a un complesso piano di risanamento.
A sottolineare il peso del lavoro svolto in questa fase è stata la sindaca Silvia Salis, intervenuta a margine del convegno “Mnesys: il viaggio nel cervello” a Palazzo Ducale. «Il lavoro che stiamo portando avanti in questi mesi per salvare Amt è enorme», ha dichiarato, rivendicando l’impegno dell’amministrazione sul dossier più delicato del momento. Salis ha poi rivolto un messaggio diretto a chi, nei mesi scorsi, aveva minimizzato le difficoltà dell’azienda: «Ora vorrei vedere le reazioni di tutti quelli che hanno sostenuto che non c’erano problemi e che chiedevano di vedere il bilancio perché non credevano a quanto stavamo dicendo: oggi avranno le risposte».
Parole dure anche sul piano politico e istituzionale. «Mettere in dubbio il lavoro immane che è stato fatto — e che è ancora in corso — per salvare Amt è stato profondamente scorretto, non solo dal punto di vista politico», ha aggiunto la sindaca, auspicando «delle scuse verso la città» e invitando i critici a confrontarsi apertamente con i numeri che emergeranno dal bilancio in pubblicazione.
L’attesa ora è tutta per i dati ufficiali, che chiariranno l’entità reale dei debiti e rappresenteranno un passaggio chiave per valutare la sostenibilità del percorso di risanamento e il futuro dell’azienda.
Non si è fatta attendere la replica del presidente della Regione Marco Bucci alle dichiarazioni della sindaca Silvia Salis sul caso Amt, alla vigilia della presentazione del bilancio 2024 dell’azienda di trasporto pubblico.
Bucci ha scelto un tono prudente, rimandando ogni valutazione ai numeri ufficiali che saranno resi noti nelle prossime ore. «Appena ci sarà il bilancio lo esamineremo e faremo tutte le proposte del caso», ha spiegato, chiarendo la linea della Regione sul futuro della società. «Siamo intenzionati a lavorare sia sul capitale sociale sia sulle spese annuali, quindi sui maggiori contributi che vengono richiesti e sugli eventuali inserimenti nel capitale sociale, che possono prevedere anche forme di partenariato dal punto di vista azionario».
Parole che segnano una distanza rispetto allo scontro politico in atto, con il presidente della Regione che preferisce concentrarsi sugli strumenti finanziari e sulle possibili soluzioni strutturali per garantire la tenuta dell’azienda.
Più secca, invece, la risposta alle affermazioni della sindaca, che aveva chiesto scuse pubbliche alla città da parte di chi avrebbe minimizzato la crisi di Amt. «Non lo so, chiedetelo a lei — ha tagliato corto Bucci — io non conosco ancora i numeri».
Un botta e risposta che fotografa il clima di forte tensione istituzionale attorno alla vicenda Amt, mentre l’attenzione resta puntata sulla pubblicazione del bilancio e sulle decisioni che ne seguiranno.
