Sampierdarena. Chiuso il percorso partecipativo sul parco di via Ardoino. Ferrante: "Un approccio da seguire sempre"
di Claudio Baffico
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Si è svolto l'ultimo incontro per decidere le sorti del nuovo parco di via Ardoino, a Sampierdarena, a cui hanno partecipato tra gli altri l’assessore comunale ai Lavori pubblici ed alle Opere infrastrutturali e strategiche Massimo Ferrante, e il presidente del Municipio II Centro Ovest Michele Colnaghi.
"Ringrazio i tecnici comunali, i progettisti, il Municipio e tutti i partecipanti che hanno contribuito in modo fattivo a questo percorso. Quello di via Ardoino – ha detto l’assessore Ferrante – è un percorso di rigenerazione urbanistica partecipata che riflette alla perfezione l’approccio con il quale, in questi mesi, abbiamo iniziato il nostro nuovo percorso alla guida della Città, mettendo al centro della nostra attività amministrativa l’ascolto delle persone e delle loro esigenze, anche quando Genova e i genovesi, come in questo caso, devono “subire” opere strategiche di interesse nazionale come la riattivazione della linea del Campasso".
"Il percorso partecipativo che si è svolto in queste settimane – sottolinea Ferrante – è stato improntato al dialogo con i residenti e le associazioni di Sampierdarena, con l’obiettivo di migliorare la qualità complessiva del progetto del nuovo parco, il quale rappresenta un’opportunità da non sprecare per migliorare i servizi e la vivibilità complessiva della zona. Il successo di quest’area sarà quando quest’area sarà sentita come propria dai cittadini, che ci aiuteranno anche a prenderne cura, magari con la nascita di gruppi di cittadini che, attraverso i patti di partecipazione, creino quella sinergia con l’Amministrazione indispensabile per rendere viva l’area, presidiata e con un’identità sentita dalle persone".
"Come Municipio, insieme a quello della Valpolcevera, avevamo proposto progetti alternativi riguardo il passaggio dei treni su questa linea che per noi è penalizzante, ma, una volta che abbiamo dovuto accettare il passaggio dei treni su questa linea, abbiamo cercato di rendere meno impattante possibile questo transito, fermo restando che continuiamo a pretendere che non passino merci pericolose su questo tracciato – ha detto il presidente del Municipio Colnaghi - Pensiamo che aver creato la galleria e il parco con un grosso impegno finanziario sia la soluzione migliore anche se avremmo preferito che la linea non fosse riattivata: continueremo a seguire passo a passo il percorso che fino a oggi ha portato molta partecipazione e idee. Inoltre, non abbiamo mai abbandonato l’idea di lavorare affinché i residenti, che hanno chiesto l’esproprio dei piani più bassi, potessero vedere accolta la loro istanza".
Il futuro parco di Via Ardoino, quale nuovo spazio verde fruibile e attrezzato, anche nell’ottica di attività sportive e ludiche, costituisce un’occasione unica per rigenerare, con riflessi sull’intero quartiere, un ambito gravato dalla riattivazione dell’infrastruttura ferroviaria e segnato dalla previsione della nuova galleria.
Il coinvolgimento attivo della cittadinanza sperimentato nel corso degli incontri ha permesso di far emergere numerosi contributi costruttivi nell’ottica della rifinitura del progetto. La presenza di alcuni stakeholders, istituzionali e non solo, ha rappresentato un’ulteriore opportunità per calibrare le scelte progettuali, con particolare riguardo a considerare quante più opzioni possibili per la futura gestione degli spazi del parco e degli immobili di cui è prevista l’acquisizione.
Tra i temi sui quali si è concentrata l’attenzione durante gli incontri figurano la sicurezza delle aree del nuovo parco, a tutto campo, così come le dinamiche manutentive e più genericamente gestionali. Il fabbisogno di posti auto e la viabilità nell’area di via Ardoino sono una criticità storica, a cui l’intervento del parco e della rifunzionalizzazione degli immobili sono strettamente intrecciati.
Infine, è stato chiesto di valutare attentamente, insieme alle opportunità offerte dall’intervento, le potenziali interferenze tra lo scenario progettuale, nelle sue diverse articolazioni, e il contesto, con particolare riguardo agli edifici in cui sono previste parziali acquisizioni.
Traguardando il programma dei prossimi mesi, l’obiettivo è chiudere l’approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE), attraverso la Conferenza di Servizi, entro la fine di giugno 2026, come da impegno assunto dall’Amministrazione con la Delibera di Giunta n. 259/2025, utile anche per l’approvazione dello schema di II Addendum al Protocollo d’Intesa del 31 agosto 2022.
Alla definizione del progetto da portare in Conferenza di Servizi contribuirà in modo decisivo quanto emerso durante il percorso partecipativo, contestualmente al necessario confronto con gli uffici interessati all’interno dell’Ente, salvaguardando l’indispensabile equilibrio economico dell’intervento, finanziato nell’ambito delle risorse stanziate per le mitigazioni/compensazioni connesse con la riattivazione della linea ferroviaria del Campasso.
L'attuale proposta progettuale prevede la realizzazione di un parco lineare di 295 metri, strutturato in due sezioni inframezzate da una piazza aperta e integrata con la circolazione veicolare. Il parco concepito dai progettisti è articolare in una sequenza di stanze verdi, con la presenza di numerose essenze arboree e arbustive. La riattivazione del campo sportivo esistente nell’estremo di ponente è funzionale alla messa a sistema di una serie di nuovi spazi per l’attività motoria e per il fitness. Il parco è pensato in stretta sinergia con i nuovi spazi per attività pubbliche e collettive, destinati a sorgere all’interno degli edifici circostanti.
A questo proposito, sono state vagliate dai progettisti le possibili funzioni per gli immobili di cui è prevista l’acquisizione al termine della procedura espropriativa, nell’ottica di considerarne la compatibilità con il contesto. Tra queste, cultura e lavoro (spazi di co-working), sport e benessere (palestre, spazi per attività motoria/riabilitazione), spazi di comunità.
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