San Desiderio: l'ex ostello può trasformarsi in un centro servizi
di Claudio Baffico
Portare i servizi pubblici più vicino ai cittadini e restituire centralità a un quartiere storicamente ai margini. È questa la linea guida del progetto su cui stanno lavorando Comune e Municipio IX per San Desiderio.
L’idea è quella di creare un polo di servizi civici decentrati, pensato per rispondere alle necessità quotidiane della popolazione locale e, allo stesso tempo, contrastare l’isolamento del quartiere. A illustrarne i contorni sono stati la sindaca Silvia Salis e il presidente del Municipio IX Federico Bogliolo.
"San Desiderio ha bisogno di un presidio stabile – ha spiegato la sindaca – soprattutto per una comunità con un’età media elevata, dove per molti spostarsi non è semplice. Oggi, per accedere anche a servizi di base come quelli anagrafici, i residenti sono costretti a raggiungere Quarto". Da qui l’ipotesi di un distaccamento comunale operativo in giornate e orari prestabiliti, in grado di servire non solo il borgo ma l’intera vallata.
Sul fronte logistico, l’attenzione si concentra sull’ex ostello, edificio simbolico e ben posizionato all’interno del quartiere. "È una struttura che potrebbe assolvere a una doppia funzione – ha sottolineato Bogliolo –: riqualificare un immobile storico e offrire ai cittadini servizi essenziali a pochi passi da casa".
Un progetto che, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta a rafforzare il legame tra istituzioni e territorio, portando la macchina comunale più vicino alle esigenze concrete dei residenti e restituendo a San Desiderio un ruolo più centrale nella vita della vallata.
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