Sicurezza nei porti, confronto alla Camera: meno infortuni ma resta alta l’attenzione
di Redazione
Si è svolto ieri, nella Sala Regina della Camera dei Deputati, il seminario pubblico “Il porto che verrà: sfide e necessità per la sicurezza sul lavoro”, promosso dall’Ente Bilaterale Nazionale Porti con il coinvolgimento delle principali associazioni datoriali e sindacali del comparto.
Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Ente, Angelo Manicone, seguito dal messaggio del presidente della Camera Lorenzo Fontana, che ha sottolineato l’importanza del dialogo tra istituzioni e parti sociali per rafforzare la tutela del lavoro. Nel suo intervento, il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi ha ribadito il valore strategico del settore portuale, evidenziando come la sicurezza debba restare una priorità attraverso investimenti in innovazione, formazione e prevenzione.
Nel corso del seminario è intervenuto anche Salvatore Deidda, presidente della Commissione Trasporti, che ha confermato l’impegno istituzionale su temi come il riconoscimento dei lavori usuranti e l’attivazione di strumenti di sostegno per i lavoratori portuali.
Uno dei momenti centrali dell’incontro è stato l’aggiornamento del rapporto sugli infortuni nelle operazioni portuali, presentato dalla Scuola Nazionale Trasporti e Logistica. I dati evidenziano una diminuzione degli incidenti nel biennio 2023-2024 rispetto agli anni precedenti, segnale positivo che riflette una crescente attenzione del settore verso la sicurezza. Tuttavia, è emersa con forza la necessità di mantenere alta la vigilanza, anche attraverso un sistema nazionale unificato di monitoraggio.
La tavola rotonda ha visto il contributo dei rappresentanti delle parti sociali, tra cui Agostino Gallozzi, vicepresidente di Assologistica, che ha ribadito come la sicurezza debba diventare un valore quotidiano condiviso. In particolare, ha evidenziato l’importanza della “Behavior-Based Safety”, un approccio che punta a coinvolgere attivamente i lavoratori nella prevenzione dei rischi, andando oltre il semplice rispetto delle norme.
In chiusura, l’Ente Bilaterale ha annunciato una nuova ricerca dedicata ai lavori usuranti nel settore portuale, mentre tutte le parti sociali hanno espresso una posizione comune sulla necessità di rafforzare il quadro normativo e attivare strumenti come il fondo per l’incentivo al pensionamento.
A concludere i lavori è stato nuovamente Angelo Manicone, che ha ringraziato i partecipanti e confermato la prossima pubblicazione del rapporto sul sito dell’Ente.
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