80 anni di Spediporto, Giachero: “La logistica deve diventare più efficiente. Non possiamo aspettare all’infinito il Terzo Valico”

di Luca Pandimiglio

“Le situazioni geopolitiche condizionano parecchio le nostre giornate e ci impongono cambi di rotta improvvisi”

In occasione dell’Assemblea pubblica per gli 80 anni di Spediporto, il presidente Andrea Giachero ha delineato una riflessione ampia sul ruolo del confronto tra istituzioni, politica e mondo economico, sottolineando la necessità di affrontare le criticità del sistema logistico in un contesto internazionale sempre più complesso.

“Voi sapete l’attenzione che poniamo alla nostra Assemblea pubblica, perché è un momento di grande confronto, una tavola aperta, a prescindere dall’analisi del quadro macroeconomico, con tutti gli attori del sistema, dalla politica alle amministrazioni, alle istituzioni”, ha spiegato Giachero, evidenziando come l’appuntamento rappresenti un’occasione per analizzare l’anno trascorso e comprendere le difficoltà che emergono anche a causa delle tensioni geopolitiche.

“Le situazioni geopolitiche condizionano parecchio le nostre giornate e ci impongono cambi di rotta improvvisi”, ha aggiunto, definendo il confronto come uno strumento essenziale per la gestione delle criticità.

“Zona logistica e sviluppo del territorio strumenti fondamentali”

Tra i temi centrali indicati dal presidente di Spediporto c’è la progettualità legata allo sviluppo del territorio e agli strumenti di semplificazione come la Zona Logistica Semplificata e la zona doganale interclusa.

“È una progettualità importantissima che ci darà dei vantaggi per lo sviluppo di questo territorio”, ha sottolineato Giachero, inserendo questi strumenti tra le leve strategiche per rafforzare la competitività della Liguria.

“Burocrazia e ritardi incidono direttamente sui costi”

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della semplificazione amministrativa e dell’impatto della burocrazia sull’economia reale.

“Dobbiamo cercare di sburocratizzare, perché la burocrazia impone dei ritardi sui tempi di consegna delle merci e i ritardi si traducono in costi. I costi vanno sulle merci e pertanto sull’economia reale”, ha spiegato Giachero.

“Superare i limiti strutturali e lavorare su un approccio sistemico”

Il presidente ha poi richiamato la necessità di superare alcune criticità strutturali del sistema italiano, a partire dalla mancanza di un approccio sistemico.

“Alla Liguria manca, o quantomeno ci stiamo provando, l’esigenza di sradicare quelli che sono i difetti strutturali dell’italiano, come il relativo e limitato approccio sistemico”, ha affermato.

“Una politica che deve trainare e non frenare lo sviluppo”

Al centro del suo intervento anche una riflessione sul rapporto tra politica e sviluppo economico.

“Dobbiamo cercare di essere virtuosi e iniziare a fare una politica che sia trainante e non frenante, perché tante volte in Italia abbiamo visto una politica che frena dei processi di sviluppo”, ha dichiarato Giachero.

Secondo il presidente di Spediporto, la direzione da intraprendere è quella di una maggiore condivisione degli obiettivi: “Oggi dobbiamo iniziare a ragionare su degli obiettivi condivisi, a prescindere da quelle che sono le contrapposizioni ideologiche”.

“Gli ideali al servizio di un’agenda di sviluppo”

Infine, Giachero ha sottolineato la necessità di un cambio di prospettiva nel dibattito pubblico e istituzionale.

“Superare le contrapposizioni ideologiche non vuol dire limitare l’ideale, ma mettere l’ideale al servizio di un’agenda di sviluppo che porterà grande risultato al nostro territorio”, ha concluso.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.