Shipping, Transport & Intermodal Forum, viceministro Rixi: "Mediterraneo strategico e opere infrastrutturali prioritarie per l’Italia”

di R.S.

“Per anni non siamo stati un Paese marittimo: il nostro sistema industriale si riforniva più dai valichi alpini che dai porti italiani"

Shipping, Transport & Intermodal Forum, viceministro Rixi: "Mediterraneo strategico e opere infrastrutturali prioritarie per l’Italia”

Edoardo Rixi, viceministro alle Infrastrutture, tra gli ospiti della quarta edizione dello "Shipping, Transport & Intermodal Forum" organizzato da TN Events & Media all'Excelsior Palace Hotel di Rapallo, ha sottolineato l’importanza strategica del Mediterraneo e la necessità di rafforzare le infrastrutture italiane per mantenere la centralità del Paese: “Con i nuovi scenari geopolitici c’è chi teme una perdita di centralità del Mediterraneo, ma credo il contrario: il Mediterraneo diventerà sempre più centrale. La posizione geografica non basta, serve coordinare le nostre infrastrutture e aggredire nuovi mercati, dall’Africa all’India, concentrando qui le attenzioni strategiche”.

Rixi ha evidenziato il ruolo storico e commerciale dell’Italia: “Per anni non siamo stati un Paese marittimo: il nostro sistema industriale si riforniva più dai valichi alpini che dai porti italiani. Oggi, invece, il Mediterraneo è la via principale del 24% del traffico mondiale, destinato a salire al 27% nel 2030, e molto resiliente rispetto alle rotte artiche. Dobbiamo essere protagonisti del nostro destino, con uno sviluppo sostenibile delle infrastrutture portuali e una collaborazione efficace tra pubblico e privato”.

Sull’avanzamento delle opere in Liguria, Rixi ha spiegato lo stato dei cantieri e i piani futuri: “Le opere in Liguria sono delicate e comportano disagi al territorio, ma è necessario rinnovare una rete ferroviaria e autostradale tra le più vecchie al mondo. Il Terzo Valico dei Giovi è al 96,4% di completamento: prevediamo di chiudere scavi e gallerie entro inizio 2027 e di armare le linee subito dopo”.

Ha ribadito l’urgenza di non fermarsi più: “Paghiamo vent’anni di ritardi. Il quadruplicamento del nodo di Genova sarà completato entro giugno e i binari della darsena di Sampierdarena ripristinati nei prossimi 16-18 mesi. È fondamentale coordinare il territorio e le aziende nazionali, lavorando in sinergia e non in conflittualità”.

Infine, ha parlato della situazione di Arenzano, simbolo delle criticità liguri: “Vogliamo difendere il paesaggio e il territorio, ma senza compromettere l’incolumità dei cittadini. L’obiettivo è ripristinare la viabilità sull’Aurelia in tempi rapidi, con una riapertura provvisoria entro un mese, e garantire in futuro un’apertura 24 ore su 24 a doppio senso, in totale sicurezza, con cantierizzazioni significative nei prossimi mesi”.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.