Shipping, Transport & Intermodal Forum, Ricci (Interporto campano): "Velocità e certezze operative: la lezione delle ZES Mezzogiorno"

di Luca Pandimiglio

Preoccupazione per il possibile rischio di rallentamenti derivanti dall’istituzione della nuova cabina di regia nazionale

Claudio Ricci ha condiviso l’esperienza maturata nell’attuazione delle Zone Economiche Speciali nel Mezzogiorno, offrendo una riflessione concreta sui fattori che ne determinano l’effettivo successo. Secondo Ricci, l’elemento davvero decisivo per attrarre investimenti e rendere competitive le ZES non è tanto l’insieme dei benefici fiscali previsti, quanto piuttosto la rapidità e la certezza delle procedure autorizzative. La capacità di fornire risposte tempestive agli investitori, riducendo tempi e complessità burocratiche, rappresenta infatti la leva principale per trasformare le ZES in strumenti realmente efficaci di sviluppo economico.

Ricci ha tuttavia espresso preoccupazione per il possibile rischio di rallentamenti derivanti dall’istituzione della nuova cabina di regia nazionale, temendo che un eccesso di livelli decisionali possa tradursi in un appesantimento dei processi anziché in una loro semplificazione. In questo contesto, ha sottolineato l’importanza di preservare l’autonomia operativa e la snellezza gestionale che hanno caratterizzato le esperienze più virtuose nel Sud Italia.

Infine, Ricci ha auspicato un maggiore impegno e una più chiara attenzione sul tema del credito d’imposta, considerato uno strumento essenziale per rafforzare l’attrattività delle ZES e sostenere gli investimenti produttivi. Un utilizzo più efficace e stabile di tale misura, ha concluso, potrebbe contribuire in modo significativo a consolidare i risultati ottenuti e a rilanciare ulteriormente il ruolo delle ZES come motore di crescita per il Mezzogiorno.

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