Luca Sisto, Direttore Generale Confitarma, ha valutato duramente la carbon tax europea, definendola un’"assurdità" e una misura suicida per lo shipping europeo, che penalizza un settore internazionale con una tassazione regionale. Ha sottolineato come oggi i mari non siano più "liberi": molte aree, come il Mar Nero e il Mar Rosso, sono precluse o pericolose per le navi italiane, con una drastica riduzione dei transiti e un aumento dei costi.
Roberto Ferrari, Amministratore Delegato PSA Italy, ha dichiarato: "Nonostante le tensioni geopolitiche, il Mediterraneo resta la seconda area al mondo per crescita nei traffici containerizzati, grazie alla sua centralità nei flussi tra Europa e Asia. La domanda europea tiene grazie alla sua elevata capacità di spesa, ma l’Europa rischia di perdere competitività a causa dei fattori demografici: è un continente ricco ma vecchio, con una popolazione in calo. Serve visione strategica per mantenere il ruolo centrale del Mediterraneo nella logistica globale."
La seconda sessione, dedicata alla nuova portualità e alle tecnologie green, ha visto gli interventi di Oliviero Giannotti, Segretario Generale Assoporti; Dario Soria, Direttore Generale Assocostieri; Antonio Ranieri, Direttore Marittimo della Liguria; Paola Vidotto, Direttrice dell’Accademia Italiana Marina Mercantile; Maria Ilde Colasuonno, Head of Strategic Partnership Eni; Alessio Niccolini, Senior Risk Engineer Zurich; Sonia Sandei, Special Advisor Assoclima.
Oliviero Giannotti ha evidenziato l’importanza strategica del coordinamento nazionale verso l’elettrificazione delle banchine portuali, un progetto che punta a gestire richieste di connessione per oltre 900 MW. Il recente decreto del MIT prevede anche una riduzione delle tariffe grazie alla rimozione degli oneri di sistema.
Dario Soria ha sottolineato che dal 1° maggio 2025, con l’entrata in vigore dell’area ECA nel Mediterraneo, il limite massimo di zolfo nei carburanti è stato fissato allo 0,10%, con un calo dei consumi tradizionali del 15,8%.
L’Ammiraglio Antonio Ranieri ha illustrato l’importanza strategica del bunkeraggio GNL e bio-GNL per il porto di Genova, definendolo una best practice che conferma il porto come avanguardia nella sostenibilità marittima.
Sonia Sandei ha evidenziato che, grazie al nuovo decreto, l’energia elettrica per il cold ironing in banchina costerà il 20-30% in meno, rendendola competitiva rispetto al marine gasolio.
La sessione 3, dedicata a strada e ferro, logistica intermodale e sinergie, ha visto numerosi interventi dal mondo della logistica e del trasporto merci.
