Shipping, Transport & Intermodal Forum: a Rapallo seconda giornata di dibattito su sfide e opportunità del comparto

di R.S.

4 min, 46 sec

Venerdì 30 seconda giornata con focus su sicurezza marittima, scenari geopolitici, evoluzione normativa e modelli organizzativi per la logistica del futuro

Shipping, Transport & Intermodal Forum: a Rapallo seconda giornata di dibattito su sfide e opportunità del comparto

Prosegue all'Excelsior Palace di Rapallo la quarta edizione dello "Shipping, Transport & Intermodal Forum", promosso da Telenord – TN Events & Media in collaborazione con il Propeller Club Port of Genoa e moderato da Roberto Rasia.  con un fitto programma di incontri dedicati a sicurezza marittima, scenari geopolitici, evoluzione normativa e modelli organizzativi per la logistica del futuro. La chiusura dei lavori è prevista alle ore 16.30.

Nel corso del pomeriggio di ieri si è discusso di scenari ambientali, nuove tecnologie, rotte artiche e decarbonizzazione, con la partecipazione di istituzioni, imprese, esperti e rappresentanti del cluster marittimo e logistico.

Dopo i saluti istituzionali di Massimiliano Monti, editore Telenord, e Giorgia Boi, presidente del Propeller Club Port of Genoa, sono intervenuti Aurelio De Carolis, Comandante della Squadra Navale della Marina Militare; Sergio Liardo, Comandante Generale delle Capitanerie di Porto e Guardia Costiera, che ha evidenziato l’impegno del Corpo nello sviluppare una visione di lungo periodo coinvolgendo anche le nuove generazioni; e Matteo Campora, Consigliere regionale.

I lavori sono stati aperti dal Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, che ha dichiarato: "Il nuovo scenario geopolitico rende lo shipping e la logistica elementi strategici per la sicurezza economica europea. Il Mediterraneo torna centrale e l’Italia, per posizione geografica e sistema portuale, è un hub naturale tra Europa, Africa e Medio Oriente. Investire su porti, intermodalità e collegamenti ferroviari significa rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento e la competitività del Paese. Il Governo è impegnato a valorizzare il ruolo dell’Italia come snodo logistico fondamentale del Mediterraneo e delle reti di trasporto internazionali."

Giuseppe Ricci, COO Industrial Transformation Eni, ha introdotto il tema dell’impegno del comparto energetico nella transizione energetica: "Eni crede fortemente nel valore di momenti come questo, fondamentali per costruire una transizione energetica solida, realistica e non ideologica. Decarbonizzazione, competitività e coesione sociale devono procedere insieme. Con investimenti, innovazione e valorizzazione dei territori stiamo dimostrando che è possibile trasformare l’industria mantenendo alta la capacità produttiva. Coniugare sostenibilità ambientale, competitività industriale e coesione sociale è la vera sfida."

I cambiamenti meteorologici nel Mediterraneo e le nuove rotte artiche sono stati affrontati da Gianfranco Meggiorin, Coordinatore Operativo Navi Meteo, e Leonardo Parigi, Direttore dell’Osservatorio Artico, che hanno approfondito rispettivamente l’impatto climatico nel Mediterraneo e le implicazioni strategiche delle nuove rotte polari.

Il primo panel, "Shipping e decarbonizzazione: impatti ambientali, innovazione cantieristica e adattamento alle nuove rotte", ha visto gli interventi di Stefano Messina (Presidente Assarmatori), Luca Sisto (Direttore Generale Confitarma), Stefania Timperi (Head of Opportunity Identification Eni), Fulvio Carlini (Presidente Fonasba), Roberto Cazzulo (Segretario Generale RINA), Roberto Ferrari (Amministratore Delegato PSA Italy), Massimo Debenedetti (Presidente Cetena S.p.A.) e Guido Barbazza (Presidente Ordine Ingegneri della Provincia di Genova).

Il Presidente di Assarmatori, Stefano Messina, ha criticato le politiche europee in materia di sostenibilità ambientale: "Ci era stato detto che noi armatori avremmo pagato il regime ETS per tre motivi sostanziali: generare risorse per investimenti sulla decarbonizzazione, sviluppare la filiera dei carburanti alternativi e far sì che il resto del mondo seguisse le scelte dell’Europa. Niente di tutto questo si è trasformato in realtà. Il mondo è andato in una direzione opposta e il nostro Continente è stato lasciato solo a perseguire politiche suicide per l’industria."

Luca Sisto, Direttore Generale Confitarma, ha valutato duramente la carbon tax europea, definendola un’"assurdità" e una misura suicida per lo shipping europeo, che penalizza un settore internazionale con una tassazione regionale. Ha sottolineato come oggi i mari non siano più "liberi": molte aree, come il Mar Nero e il Mar Rosso, sono precluse o pericolose per le navi italiane, con una drastica riduzione dei transiti e un aumento dei costi.

Roberto Ferrari, Amministratore Delegato PSA Italy, ha dichiarato: "Nonostante le tensioni geopolitiche, il Mediterraneo resta la seconda area al mondo per crescita nei traffici containerizzati, grazie alla sua centralità nei flussi tra Europa e Asia. La domanda europea tiene grazie alla sua elevata capacità di spesa, ma l’Europa rischia di perdere competitività a causa dei fattori demografici: è un continente ricco ma vecchio, con una popolazione in calo. Serve visione strategica per mantenere il ruolo centrale del Mediterraneo nella logistica globale."

La seconda sessione, dedicata alla nuova portualità e alle tecnologie green, ha visto gli interventi di Oliviero Giannotti, Segretario Generale Assoporti; Dario Soria, Direttore Generale Assocostieri; Antonio Ranieri, Direttore Marittimo della Liguria; Paola Vidotto, Direttrice dell’Accademia Italiana Marina Mercantile; Maria Ilde Colasuonno, Head of Strategic Partnership Eni; Alessio Niccolini, Senior Risk Engineer Zurich; Sonia Sandei, Special Advisor Assoclima.

Oliviero Giannotti ha evidenziato l’importanza strategica del coordinamento nazionale verso l’elettrificazione delle banchine portuali, un progetto che punta a gestire richieste di connessione per oltre 900 MW. Il recente decreto del MIT prevede anche una riduzione delle tariffe grazie alla rimozione degli oneri di sistema.

Dario Soria ha sottolineato che dal 1° maggio 2025, con l’entrata in vigore dell’area ECA nel Mediterraneo, il limite massimo di zolfo nei carburanti è stato fissato allo 0,10%, con un calo dei consumi tradizionali del 15,8%.

L’Ammiraglio Antonio Ranieri ha illustrato l’importanza strategica del bunkeraggio GNL e bio-GNL per il porto di Genova, definendolo una best practice che conferma il porto come avanguardia nella sostenibilità marittima.

Sonia Sandei ha evidenziato che, grazie al nuovo decreto, l’energia elettrica per il cold ironing in banchina costerà il 20-30% in meno, rendendola competitiva rispetto al marine gasolio.

La sessione 3, dedicata a strada e ferro, logistica intermodale e sinergie, ha visto numerosi interventi dal mondo della logistica e del trasporto merci.

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