Sestri Ponente, strade più sicure: il Municipio propone attraversamenti pedonali in piazza Baracca

di Anna Li Vigni

Il Municipio Medio Ponente ha proposto le zone 30 e finalmente le strisce pedonali negli attraversamenti di via Sestri

l tema delle “zone 30” torna al centro del dibattito sulla sicurezza stradale a Sestri Ponente. Durante il collegamento televisivo sono state raccolte le dichiarazioni del presidente del Municipio VI Medio Ponente, Fabio Ceraudo, e dell’assessore municipale Davide Minzoni, che hanno illustrato la mappatura delle strade considerate più rischiose del quartiere.

Tra i punti più sensibili individuati dall’amministrazione municipale figurano piazza Francesco Baracca e via Vado, zone caratterizzate da traffico intenso e da una forte presenza di pedoni. L’obiettivo è introdurre limiti di velocità più bassi e nuovi interventi per migliorare la sicurezza della circolazione.

“Piazza Baracca nodo centrale per la sicurezza”- Il primo sopralluogo si è svolto proprio in piazza Baracca, uno dei punti più frequentati del quartiere. L’area rappresenta il collegamento tra le due parti di Via Sestri, strada molto conosciuta per la presenza di negozi e per l’elevato passaggio di cittadini.

Durante il collegamento Anna LiVigni ha sottolineato come la piazza sia “una parte nevralgica di Sestri Ponente, il cuore della delegazione che unisce le due parti di via Sestri”.

Il presidente del Municipio, Fabio Ceraudo, ha spiegato la scelta di intervenire con l’introduzione della zona 30 e con nuovi attraversamenti pedonali:
“Le zone 30 le abbiamo individuate per diminuire il rischio. È accertato che riducono gli incidenti e anche la gravità degli infortuni sulla strada”.

Secondo Ceraudo, piazza Baracca presentava una situazione particolare. La via pedonale di via Sestri era infatti attraversata da due carreggiate dove le auto potevano transitare fino a 50 chilometri orari.
“Era una zona grigia. Paradossalmente le auto che attraversavano Sestri potevano passare tranquillamente a 50 all’ora”.

Per questo motivo il Municipio ha deciso di ridurre il limite di velocità e di realizzare attraversamenti pedonali ufficiali con segnaletica orizzontale. L’intervento arriva anche dopo alcuni incidenti registrati nella zona.
“Ci sono stati anche infortuni, uno grave con una donna investita che ha riportato il 16% di invalidità”, ha ricordato il presidente.

“Via Vado area delicata vicino alle scuole”- Il secondo sopralluogo ha riguardato via Vado, incrocio considerato particolarmente delicato per la circolazione. Qui è intervenuto l’assessore municipale Davide Minzoni, delegato al territorio.

L’area si trova all’intersezione tra diverse strade: via Vado, Via Giuseppe Manno, Via San Tommaso d’Aquino e Via Carlo Porsi. Il traffico veicolare è intenso e allo stesso tempo la presenza di pedoni è molto elevata.

“Qui siamo in una delle zone nevralgiche del municipio. C’è un forte traffico di veicoli ma anche una forte presenza di utenza vulnerabile”, ha spiegato Minzoni.

La zona si trova inoltre vicino a diversi istituti scolastici, tra cui la Scuola Dante Alighieri e la Scuola Attilio Odero. La presenza quotidiana di studenti e famiglie ha portato il Municipio a indicare l’area tra quelle da trasformare in zona 30.

Secondo l’assessore, il limite di velocità ridotto può rappresentare uno strumento concreto per migliorare la sicurezza urbana.
“La zona 30 significa un rallentamento sicuro per gli utenti della strada e una tutela in più per i pedoni”.

“La mappatura delle strade a rischio”

Il Municipio VI Medio Ponente ha elaborato una mappatura delle strade considerate più pericolose dopo sopralluoghi effettuati insieme agli uffici della mobilità e dopo aver analizzato le segnalazioni arrivate dai cittadini.

Tra le vie individuate nelle vicinanze di plessi scolastici figurano:
via San Giovanni Battista, via Santa Maria della Costa, via Vado, via Muscola, piazza Vittorio, via del Sarto, via Briscata, via Sant’Alberto, via Cervetto, via Bordone e via Coronata.

A queste si aggiungono altre strade ritenute sensibili per la presenza di pedoni e ciclisti, tra cui piazza Baracca, largo Fausto Coppi, largo Giuseppe Tanegallo, via D’Andrade, via dei Sessanta, via Giotto e via Ciro Menotti.

“Abbiamo fatto sopralluoghi insieme al presidente e agli uffici della mobilità. Abbiamo valutato anche le segnalazioni e i punti dove si sono verificati incidenti”, ha concluso Minzoni.

L’obiettivo della mappatura è individuare interventi mirati per aumentare la sicurezza della viabilità e ridurre il rischio di incidenti nelle strade più frequentate del quartiere.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.