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Sculli: "Una piazza come il Genoa merita di più, non è una maglia qualunque è la maglia"

di Alessandro Bacci

L'ex giocatore a Telenord: "Quando ho visto Milito in campo ho detto: è arrivato un fenomeno. Ho parlato con il presidente..."

Ospite a We Are Genoa una vecchia conoscenza dei rossoblu: Beppe Sculli. L'ex giocatore ha raccontato di seguire ancora da vicino le vicende del Genoa: "Sono sempre in contatto con Mimmo e Perin e so quello che sta succendeno. Negli ultimi anni il Genoa ha sofferto un pochettino ma è sempre in Serie A, peccato perchè una piazza come Genova merita sicuramente di più."

Tu fai parte dell'ultima generazione di giocatori realmente attaccati alla maglia... "Mimmo è l'ultimo veramente, è cresciuto con noi e ha compreso in fretta il senso di appartanenza. La maglia del Genoa non è una maglia qualunque, è la maglia. In uno stadio importante va onorata al meglio. Mimmo è stato eccezionale da questo lato qui. Secondo me il calcio da questo lato è cambiato, i giocatori vanno e vengono: giocano al Genoa e magari si spostano alla Sampdoria. Ai miei tempi era più difficile, questo senso di appartenenza non c'è più, magari i giocatori guardano più il bilancio del resto importa meno."

Gasperini ha voluto fortemente Sculli al Genoa: "Gasperini ha avuto la sua gloria, abbiamo condiviso dei momenti bellissimi con tutti quei giocatori che sono passati da Genova. Io sono arrivato al torino nel 96 che ero giovanissimo e lui mi allenava, tante volte mi veniva a prendere con la macchina, mi conosce da quando avevo 14 anni."

Milito: "L'arrivo di Diego è stato bellissimo. Mi ricordo questa scena che eravamo sull'aereo a Catania e avevamo perso, eravamo sconsolati. Mi ricordo la moglie del presidente che mi ha detto: domani arriva un grande giocatore. Quel giocatore era Diego. Quando l'ho visto in campo ho detto: è arrivato un fenomeno."

Qual è la partita che ricordi? "Quella che mi è rimasta dentro è stata quella con il Milan, abbiamo vinto 2-0 con gol mio e di Diego. Io in quella partita là ho avuto la sensazione che eravamo proprio forti."

Ritorno al Genoa? "Volentieri, qualche settimana fa ho visto il presidente e abbiamo parlato. Io non escludo mai niente, non dico niente ma vediamo... Mi sento con Zarbano e lui ha un gran da fare perchè la rosa è molto ampia. Sono sempre molto emozionato e mi vengono i brividi quando si parla del genoa. Amo il Genoa."