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Scolmatore del Bisagno, sbloccati 3 milioni dal Cipe. Entro cinque mesi il bando

di Fabio Canessa

Il Cipe sblocca in tutto 10 milioni per la Liguria, ecco le altre opere

Scolmatore del Bisagno, sbloccati 3 milioni dal Cipe. Entro cinque mesi il bando

"Oltre 10 milioni di euro sono stati sbloccati per la prevenzione del rischio alluvioni e frane nella seduta del Cipe per interventi in Liguria, i cui lavori potranno essere a bando entro i prossimi cinque mesi". Lo annuncia il responsabile nazionale Infrastrutture della Lega Edoardo Rixi.

"Tra questi, 3 milioni di euro per lo scolmatore del Bisagno, un intervento atteso da anni dopo le tragiche alluvioni di Genova, 6 milioni di euro per l'impianto idrovoro nel canale grande ad Ameglia - spiega Rixi in una nota -, circa 400 mila euro per i lavori di consolidamento di Prato Sopralacroce nel Comune di Borzonasca, in provincia di Genova, la messa in sicurezza del torrente in frazione Mainetto a Serra Riccò e oltre 200 mila euro per la messa in sicurezza di un versante di una frana in località Colletta nel Comune di Sassello. Interventi attesi da anni, che il nostro governo ha sbloccato e che serviranno a rendere più sicuro un territorio fragile come quello ligure, attivando anche lavori sul territorio con indubbi benefici sia in termini di sicurezza idrogeologica sia di occupazione collegata all'edilizia" ha concluso Rixi.

I finanziamenti per oltre 10 milioni e 130mila euro stanziati dal Cipe servono "per portare a compimento cinque opere strategiche indicate dal presidente Giovanni Toti in qualità di Commissario straordinario per la mitigazione del rischio idrogeologico in Liguria". Lo spiega in una nota la Regione.

"Quattro sono in fase di completamento o aggiornamento della progettazione da parte delle amministrazioni comunali competenti, mentre il quinto è il grande intervento per la realizzazione del canale scolmatore del Bisagno, già finanziato nell'ambito del piano stralcio per le aree metropolitane, per il quale è stata evidenziata una necessità di maggiori risorse dall'attualizzazione dei costi (204,4 milioni)" spiega la Regione.

Le opere sono l'impianto idrovoro del Canal grande di Cafaggio nel comune di Ameglia (6 milioni di euro), il consolidamento dell'abitato di Sopralacroce nel comune di Borzonasca (399.750 mila euro), la sistemazione della frana di località Colletto a Sassello (263mila euro), la messa in sicurezza idraulica della aree a valle di via Profumo, nella frazione Mainetto a Serra Riccò (460mila euro).

"Siamo soddisfatti di un percorso molto importante messo a punto con il Ministero dell'ambiente che ha stabilito tempi certi e rapidi per il finanziamento di opere fondamentali per la messa in sicurezza del territorio - commentano il presidente e commissario Toti e l'assessore all'ambiente Giampedrone - e che potranno andare ad apertura dei bandi di gara per i lavori entro il 2019. Per lo scolmatore del Bisagno, l'opera più importante mai costruita in Liguria per la difesa del suolo, si tratta di risorse aggiuntive rese necessarie dall'attualizzazione dei costi. È un'opera che si può tranquillamente definire storica e che rappresenterà il riscatto di Genova dopo i danni subiti e le tante vite perse nelle alluvioni del passato. Ora speriamo davvero che tutti i cantieri di cui il paese ha bisogno possano partire, e di non vedere più le barricate dei cinque stelle che anche in Liguria remano contro lo sviluppo".