Degrado e incuria a Pegli, residenti esasperati per sporcizia, auto in sosta selvaggia e vegetazione invasiva

di Anna Li Vigni

Il problema riguarda un tratto di via Longo di cui non sarebbe chiara la proprietà con il risultato che nessuno interviene per effettuare la pulizia

Siamo a Pegli dove è in pieno svolgimento la protesta dei residenti di via Longo, esasperati da una situazione di degrado che da tempo rende difficile e in alcuni casi persino pericoloso il passaggio lungo una piccola strada.

Il problema principale riguarda un tratto di cui, secondo quanto raccontano gli abitanti, non sarebbe chiara la proprietà. Una situazione che avrebbe generato un continuo scaricabarile tra enti pubblici e privati, con il risultato che nessuno interviene per effettuare pulizia e manutenzione.

I residenti denunciano la presenza costante di sporcizia, rifiuti, deiezioni canine abbandonate e vegetazione ormai fuori controllo, che restringe notevolmente il passaggio pedonale. A peggiorare la situazione ci sarebbero anche auto parcheggiate in modo irregolare, che spesso impediscono completamente il transito, creando disagi soprattutto alle persone anziane e a chi deve raggiungere i garage o le abitazioni.

Tra gli episodi più preoccupanti raccontati durante la protesta c’è quello di una residente che si sarebbe trovata una zecca sul braccio dopo essere stata costretta a passare vicino alla vegetazione alta a causa di un’auto che ostruiva il percorso. I cittadini temono inoltre che, con l’arrivo della stagione calda, ci sia un aumento di insetti, topi e altri animali infestanti.

Secondo alcuni residenti, dalle verifiche effettuate sulle mappe catastali emergerebbero difficoltà nell’identificazione dei proprietari dell’area. Una situazione che renderebbe ancora più complicato individuare chi deve occuparsi della manutenzione di questo tratto di strada.

“Non sappiamo più a chi rivolgerci”, spiegano gli abitanti, che chiedono un intervento urgente per ripulire la strada, sistemare il verde, migliorare l’illuminazione e garantire condizioni di sicurezza e decoro.

L’appello finale è rivolto sia alle istituzioni sia agli eventuali proprietari dell’area: “Chi ha competenza si faccia avanti. Non possiamo continuare a vivere in queste condizioni”.

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