Sciopero taxi, anche Genova si ferma: stop al servizio dalle 8 alle 20. Auto bianche in corteo. Salvini convoca sindacati (VIDEO)
di R.C.
Malcontento della categoria per i ritardi delle istituzioni nazionali nel definire una normativa chiara e definitiva sul trasporto pubblico non di linea
Sono partiti in corteo da piazza De Ferrari a metà mattinata per raggiungere Sala Chiamata i conducenti dei taxi genovesi che aderiscono allo sciopero nazionale del settore. La mobilitazione nasce dalla crescente esasperazione della categoria per il perdurante ritardo da parte delle istituzioni nazionali nel normare in maniera definitiva, chiara ed efficace il trasporto pubblico non di linea lasciando il settore in una situazione di incertezza normativa che genera confusione.
"Il problema è il silenzio delle istituzioni - spiega Giulio Campofiorito, del Coordinamento sindacale taxi genovese - è stato bocciato un decreto attuativo dalla Consulta et, da questo punto in poi, non abbiamo più avuto segnali dalle istituzioni, dal Governo. Questa non è una lotta contro il Governo, è una richiesta al Governo di riscrivere i decreti attuativi che sono stati bocciati e di scrivere, finalmente, il decreto sulle piattaforme tecnologiche perché, in questo momento, stanno lavorando fuori dalle regole. Noi ci troviamo noleggi con conducente che vengono dalla provincia di Imperia e stazionano a fianco alle nostre postazioni. Se è permesso, che ce lo scrivano, perché in questo momento c'è un vuoto normativo che grida vendetta. Non ci sono regole, o meglio: noi ne abbiamo tantissime, gli altri non ne hanno".
L'astensione dal servizio è dalle ore 8 alle 20 In questa fascia oraria, è prevista la copertura del servizio minimo di trasporto "sociale" esclusivamente per soggetti con disabilita o altre situazioni di particolare gravità.
"Ho convocato le associazioni domani. Non ho voluto interferire, quindi è giusto che ognuno rivendichi quello che ritiene di rivendicare. Domani pomeriggio ho convocato tutte le sigle dei taxi al Ministero". Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, parlando dello sciopero dei taxi, durante il convegno della Lega 'Visione turismo. Politiche, territori, competenze, futuro', al Senato. Poi durante il suo intervento ha aggiunto: "In questi tre anni ho fatto tavoli di confronto molto complicati, balneari, Ponte sullo Stretto, Alta velocità, espropri... Ma le riunioni più impegnative sono state quelle fra taxi ed Ncc, sono state delle avventure. In un bel posto ci devi arrivare..."
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