Genova, sciopero in porto e cortei: un venerdì infernale

di Matteo Angeli

In piazza anche i "no Green pass". A Trieste lo sciopero dei portuali è stato dichiarato illegittimo. Preoccupazione per l'ordine pubblico

Genova, sciopero in porto e cortei: un venerdì infernale

Giornata calda quella di venerdì 15 ottobre. Entra in vigore in tutta Italia  l'obbligo del green pass nei posti di lavoro e a Genova si annuncia un clima piuttoto caldo soprattutto per la mobilitazione del mondo portuale. Uno sciopero ad oltranza è stato infatti proclamato dai lavoratori portuali a livello nazionale dalle 5 del mattino fino all'abolizione totale del Green Pass.  
Intanto il blocco del porto di Trieste proclamato dal sindacato Clpt è stato dichiarato illegittimo dalla commissione di garanzia degli scioperi. Lo ha reso noto un comunicato firmato dal presidente della commissione Giuseppe Santoro Passarelli. A questo punto, come ha puntualizzato il prefetto di Trieste Valerio Valenti «Lo sciopero non è autorizzato, chi partecipa commette un reato». Vedremo cosa succederà nei porti liguri.

Al nodo green pass, si aggiungono poi le rivendicazioni sindacali nei confronti di Psa, dei lavoratori di Genova Prà che dall’undici di ottobre stanno scioperando creando diversi disagi agli autotrasportatori.

A partire dalle ore 8 davanti alla Prefettura, presidio di protesta dall’organizzazione sindacale Cub, confederazione unitaria di base, a cui si uniranno gli aderenti al movimento no grenn pass Libera Piazza Genova che da settimane scendono in corteo ogni sabato.

E' probabile che parta un corteo di Libera Piazza Genova verso il porto in segno di solidarietà. Se così sarà si annunciano grossi problemi al traffico cittadino.

Le forze dell'ordine controlleranno i vari punti critici per garantire l'ordine pubblico ma c'è un po' di preoccupazione per il pericolo di incidenti.