Sciopero dell'italiano: nel giorno del "Che l'inse?" Genova celebra l'orgoglio della sua lingua
di Redazione
Venerdì 5 dicembre diventerà una data simbolica per tutti coloro che amano e difendono la lingua e l’identità genovese
Venerdì 5 dicembre diventerà una data simbolica per tutti coloro che amano e difendono la lingua e l’identità genovese. In quella giornata, infatti, i promotori della cultura ligure hanno lanciato una provocazione tanto ironica quanto significativa: lo “sciopero dell’italiano”, un invito a comunicare esclusivamente in zeneize per ventiquattr’ore.
A dare voce all’iniziativa è Mike fC, volto conosciuto di Scignoria! su Telenord, affiancato da numerosi appassionati e divulgatori della genovesità. Tra questi spicca il comico Andrea Di Marco, che insieme agli altri ha realizzato un brillante video promozionale destinato ai social, mescolando humor e orgoglio identitario.
Nel clip, rigorosamente in dialetto, arriva l’appello: niente scuse e niente interpretazioni fantasiose. “U 5 o l’é ’n vennardì, dunqe premëssa de ’n sciôpro pe fâ ’n pö de pontin? Belinate! Quella l'é a Zornâ do Balilla!”, ricordano gli organizzatori, sottolineando che la scelta della data non è casuale, ma affonda le sue radici nella storia cittadina.
L’obiettivo è semplice ma ambizioso: riportare il genovese al centro dell’attenzione quotidiana, valorizzarlo come patrimonio culturale vivo e non come reliquia folcloristica. Una giornata per giocare, riflettere e soprattutto parlare come i “vegi zeneixi”—con orgoglio e appartenenza.
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