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Savona, processo per l'omicidio del karaoke: il killer conferma tutto

di Redazione

Domenico Massari ha confermato la tesi dell'accusa sull'omicidio di Deborah Ballesio

È iniziato questa mattina in tribunale a Savona il processo a Domenico "Mimmo" Massari, il 54enne che lo scorso 13 luglio uccise a Savona con 6 colpi di pistola la ex compagna Deborah Ballesio, ballerina e cantante, che si stava esibendo in un locale affollato della riviera. Il killer, reo confesso, non si è presentato oggi di fronte alla Corte d'Assise ma attraverso il legale ha accettato quasi interamente la ricostruzione dell'accusa, contestando solamente uno dei reati di cui è accusato, ovvero il sequestro di persona: Massari obbligò un automobilista a portarlo da Savona a Sanremo per costituirsi in carcere.

Il 18 febbraio verranno quindi ascoltati lo stesso automobilista, l'imputato e un'amica dell'omicida. Una delle donne ferite nella sparatoria si è costituita parte civile. La sentenza è attesa per il 24 marzo prossimo. Massari il 13 luglio 2019 ha ucciso la ex compagna, Deborah Ballesio, mentre si stava esibendo al karaoke in uno stabilimento balneare di Savona. Dopo essersi avvicinato alla donna e averle chiesto "Ti ricordi di me?" ha sparato diversi colpi: 6 hanno raggiunto la vittima (uno, quello fatale, al cranio), altri hanno ferito due donne e una bambina presenti sul luogo della tragedia. A quel punto il killer è fuggito e, dopo un giorno di latitanza, si è costituito: dopo aver obbligato un automobilista a portarlo da Savona fin davanti al carcere di Sanremo ha sparato alcuni colpi in aria per richiamare l'attenzione delle guardie e si è consegnato. Agli inquirenti ha poi spiegato che alla base del gesto non ci sarebbero ragioni passionali bensì economiche, legate sia al denaro da lui investito per permettere alla donna di aprire un locale di lap dance, sia a una somma da lui nascosta e poi scomparsa.