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Savona, operazione T-Rex: sei arresti per spaccio di cocaina

di Redazione

Sequestrato più di un chilogrammo di droga e diverse migliaia di euro, la sostanza veniva distribuita all’interno o nei pressi di alcuni ristoranti

Sei arresti per spaccio di cocaina a Savona. Nelle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Savona in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Savona, Fiorenza Giorgi e con la collaborazione delle Compagnie Carabinieri di Sassari e Bra, hanno arrestato sei persone con l'accusa di spaccio di stupefacenti. Gli arresti sono l'atto conclusivo di un'indagine per arginare lo spaccio di cocaina nei locali della movida savonese iniziata nel 2017 e coordinata dalla Pm Elisa Milocco. Grazie ad appostamenti, videoriprese, e accertamenti è stato possibile nel tempo segnalare diverse persone e sequestrare più di un chilogrammo di droga e diverse migliaia di euro.

La cocaina veniva distribuita all'interno o nei pressi di alcuni ristoranti e pub, due dei quali sono stati chiusi. Tra gli arrestati figurano così un uomo di Savona di 59 anni titolare di un ristorante, un 53 enne di origini albanesi con la moglie di 44 anni di Cherasco (Cuneo). A procurare la merce era un 53 enne di origini albanesi, di giorno artigiano edile, che utilizzava come nascondiglio un bidone di vernice svuotato nel proprio garage. Gli inquirenti stimano avesse un volume d'affari di circa un chilo di droga al mese, che portava a Savona nascosta nella sua autovettura all'interno del vano motore.

Altri arrestati sono un 41enne originario del Marocco e domiciliato a Sassari e un 49enne di Savona. Nell'ambito delle indagini rientra anche un ferimento a colpi d'arma da fuoco nel febbraio 2018 di uno spacciatore, salvato dall'intervento dei carabinieri che ne stavano monitorando i movimenti. L'uomo si salvò con lesioni all'addome e agli arti inferiori, mentre il suo aggressore è stato arrestato ed è tutt'ora in carcere. Al termine degli atti di rito gli arrestati sono stati accompagnati presso le Case Circondariali di Genova, Sassari e Torino, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.