Santa Margherita tra turismo, sanità e giovani amministratori: il sindaco Caversazio si racconta
di Carlotta Nicoletti
Il primo cittadino, classe 1997, affronta i temi chiave del Tigullio
Governare una città simbolo del turismo ligure senza perdere identità e qualità della vita dei residenti. È questa la sfida indicata dal sindaco di Santa Margherita Ligure, Guglielmo Caversazio, intervenuto a “Radar-Le 10 domande”, dove ha tracciato un bilancio della sua esperienza amministrativa e delle principali criticità del territorio.
Il profilo – Classe 1997, sindaco dal 2024, Caversazio racconta una vocazione politica nata giovanissimo. “Ho sempre interpretato la politica come una responsabilità”, spiega, sottolineando come l’impegno per il bene comune sia diventato nel tempo una professione e non solo una passione. Una scelta che comporta sacrifici personali, ma che definisce “un grande privilegio”.
Identità – Radici e appartenenza restano centrali nel suo approccio amministrativo. Cresciuto tra impegno civile e passione sportiva, rivendica valori e continuità come bussola dell’azione pubblica: conoscere la propria storia, afferma, è fondamentale per guidare una comunità.
Sanità – Tra i nodi più urgenti emerge la situazione sanitaria del Tigullio. Il sindaco parla apertamente di una progressiva riduzione dei servizi e chiede maggiore coinvolgimento dei territori nelle decisioni regionali. “La salute dei cittadini deve essere la priorità assoluta”, evidenzia, ricordando l’apertura di un punto salute comunale per rafforzare l’assistenza locale.
Turismo e residenza – Santa Margherita vive una crescita internazionale ma rischia di perdere residenti. “Io sto governando una comunità, non un brand”, afferma Caversazio, indicando come obiettivo l’equilibrio tra sviluppo turistico e tutela della vita quotidiana. In questo quadro si inserisce il tema degli affitti brevi, che secondo il sindaco richiede una riflessione politica più ampia per garantire case accessibili ai lavoratori.
Europa e territorio – L’esperienza al Parlamento europeo ha rafforzato la visione multilivello dell’amministrazione locale. Molte decisioni comunali, spiega, nascono da scelte europee spesso percepite come lontane dai cittadini, rendendo necessario un lavoro costante di mediazione e spiegazione.
Scelte difficili – Caversazio rivendica infine interventi anche impopolari, come la limitazione dei pullman turistici attraverso un piano condiviso con i comuni del Tigullio: meno traffico e migliore vivibilità, senza penalizzare l’attrattività turistica.
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