Sant'Egidio, lunedì una veglia per i rifugiati con il cardinale Bagnasco
di Redazione
Nella basilica della Nunziata a Genova insieme a diversi immigrati. Per ricordare le oltre 40mila persone morte nel Mediterraneo dal 1990 a oggi
In occasione della Giornata mondiale del rifugiato che si è celebrata il 20 giugno, la Comunità di Sant’Egidio invita tutti a partecipare alla veglia “Morire di Speranza”, organizzata insieme alle altre associazioni impegnate nell’accoglienza e nell’integrazione delle persone fuggite da guerre o da situazioni insostenibili nei loro Paesi (Ufficio diocesano Migrantes, Fondazione Auxilium, Ceis Genova).
A Genova, nella basilica della Ss. Annunziata del Vastato Maria, domani - lunedì 22 giugno - alle ore 18,30, verranno ricordate le 40.900 persone morte, dal 1990 a oggi, nel mare Mediterraneo o nelle altre rotte, via terra, dell’immigrazione verso l’Europa. Un conteggio drammatico, che si è ulteriormente aggravato nei primi mesi del 2020, quando, nonostante la situazione di emergenza causata dal Covid-19 sono state 528 - per metà donne e bambini - le persone che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere il nostro continente, soprattutto dalla Libia attraverso la rotta del Mediterraneo centrale.
Durante la veglia, che sarà presieduta da mons. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Consiglio delle conferenze episcopali europee, verranno ricordati alcuni nomi di chi è scomparso e accese candele in loro memoria. Parteciperanno numerosi immigrati di diversa origine e saranno presenti anche familiari e amici di chi ha perso la vita in mare.
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