Sanremo, Festival: ammessa l'offerta Rai, ora valutazione. Sindaco Mager: "Tempi rapidi, riservatezza legata a gara pubblica"
di Redazione
Il primo cittadino: "Anche la Rai, come noi, è interessata a definire l’accordo nel più breve tempo possibile"
I Festival di Sanremo dei prossimi anni saranno ricordati non solo per le esibizioni sul palco dell’Ariston, ma anche per il complicato iter amministrativo che ne ha preceduto l’assegnazione. Dopo mesi di silenzi, ricorsi e polemiche, il Comune di Sanremo ha compiuto oggi un passo significativo: la Commissione di valutazione ha ammesso l’offerta della Rai, l’unica giunta entro i termini previsti per l’organizzazione delle edizioni 2026, 2027 e 2028 del Festival, con possibilità di proroga per altri due anni.
La vicenda affonda le sue radici nel dicembre scorso, quando il Tar della Liguria ha dichiarato illegittimo l’affidamento diretto della manifestazione alla Rai, imponendo al Comune di avviare una procedura pubblica attraverso una manifestazione di interesse. Una decisione che ha aperto una fase di incertezza e di contenzioso, innescata dal ricorso presentato da Sergio Cerruti, discografico e rappresentante della Just Entertainment, contro le modalità di assegnazione dell’evento.
Oggi, però, si intravede una svolta. "La Commissione ha aperto la busta ed ha rilevato che sul piano documentale contiene tutto quanto richiesto dalla nostra manifestazione di interesse", ha dichiarato il sindaco di Sanremo, Alessandro Mager. "La partecipazione della Rai è stata quindi dichiarata ammissibile. Ora si apre la fase della valutazione".
Il collegio esaminatore è composto da Rita Cuffini, dirigente del settore Turismo (in qualità di presidente), da Monica Di Marco, dirigente del settore Segretariato generale, e da Cinzia Barillà, dirigente dei Servizi finanziari.
Il prossimo passaggio sarà verificare se l’offerta Rai rispetta in pieno i criteri indicati dal Comune, tra cui il versamento di 6,5 milioni di euro più l’1% delle entrate pubblicitarie, e l’impegno a organizzare e trasmettere diversi eventi nella città dei Fiori. "Ci auguriamo che questa fase si concluda rapidamente", ha aggiunto il sindaco. "Anche la Rai, come noi, è interessata a definire l’accordo nel più breve tempo possibile".
Sui mesi di apparente stallo nei rapporti tra Comune e Rai, Mager ha chiarito che si è trattato di una scelta deliberata: "Abbiamo mantenuto la riservatezza necessaria in una procedura pubblica così delicata, che coinvolge interessi economici rilevanti. Era fondamentale garantire equidistanza tra le parti".
Il percorso verso il Festival 2026 si fa quindi più chiaro, anche se la strada resta ancora in parte da percorrere. La Commissione dovrà ora valutare nel merito l’unica proposta ricevuta, e successivamente si aprirà la fase di negoziazione diretta. L’obiettivo dichiarato da entrambe le parti è uno solo: chiudere l’accordo il prima possibile e riportare il focus sulla musica.
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