Sanremo, Andrea Pucci rinuncia al Festival. Meloni difende il comico: "Spaventosa deriva illiberale della sinistra"
di R.P.
L'artista: "Gli insulti, le minacce, gli epiteti ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili ed inaccettabili"
Andrea Pucci rinuncia a Sanremo, dopo le polemiche che hanno accompagnato l'annuncio della sua presenza come co-conduttore della terza serata. "Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant'altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili ed inaccettabili!", dice, parlando di "onda mediatica negativa" che altera "il patto fondamentale" con il pubblico. Di qui la scelta del "passo indietro", ringraziando Carlo Conti e la Rai. "Nel 2026 il termine fascista non dovrebbe esistere più", afferma. "Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno".
"Il mio lavoro - sottolinea Andrea Pucci - è quello di far ridere la gente, da 35 anni, ma potrei dire da sempre!!! E da sempre ho portato sul palco usi e costumi del mio paese, beffeggiando gli aspetti caratteriali dell'uomo e della donna. Attraverso il mio lavoro ho raggiunto obiettivi e traguardi con l'intenzione di regalare sorrisi e portare leggerezza a chi è sempre venuto a vedere i miei spettacoli. Gli insulti, le minacce , gli epiteti e quant'altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili ed inaccettabili! Quest'onda mediatica negativa che mi ha coinvolto in occasione dell'annunciata partecipazione a SanRemo, una manifestazione così importante che appartiene al cuore del paese, altera il patto fondamentale che c'è tra me ed il pubblico, motivo per il quale ho deciso di fare un passo indietro in quanto i presupposti per esercitare la mia professione sono venuti a mancare".
"A 61 anni - continua Pucci - dopo quello che mi è accaduto fisicamente, non sento di dovermi confrontare in una lotta intellettualmente impari che non mi appartiene. Devo e voglio ringraziare Carlo Conti, la Rai, e tutti coloro che hanno creduto, pensato e proposto questa occasione che avrebbe significato per me una meravigliosa celebrazione. Nel 2026 - afferma ancora l'attore replicando alle accuse che gli sono state rivolte in questi giorni - il termine fascista non dovrebbe esistere più, esiste l'uomo di destra e l'uomo di sinistra che la pensano in modo differente ma che si confrontano in un ordinamento democratico che per fortuna governa il nostro amato Paese! Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno. Rimando quindi tutti gli in bocca al lupo a Carlo Conti - conclude - augurandogli un'edizione di successo e vi aspetto a teatro".
PRESIDENTE MELONI - "Fa riflettere che nel 2026 un artista debba sentirsi costretto a rinunciare a fare il suo lavoro a causa del clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui. Esprimo solidarietà ad Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare a Sanremo a causa delle offese e delle minacce rivolte a lui e alla sua famiglia. È inaccettabile che la pressione ideologica arrivi al punto da spingere qualcuno a rinunciare a salire su un palco". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social. "Ma anche - sottolinea - questo racconta il doppiopesismo della sinistra, che considera "sacra" la satira (insulti compresi) quando è rivolta verso i propri avversari, ma invoca la censura contro coloro che dicono cose che la sinistra stessa non condivide. La deriva illiberale della sinistra in Italia sta diventando spaventosa".
RENZI (IV) - "Giorgia Meloni non viene mai in Parlamento per parlare di pressione fiscale e di sicurezza. E però oggi interviene sul festival di Sanremo dando la colpa all'opposizione per il forfait del comico Pucci. Non so quanto faccia ridere Pucci, so però quanto fa ridere un Governo in cui premier e vicepremier danno la solidarietà a un comico e non parlano di tasse e coltelli. Abbiamo un mondo impazzito e l'Italia in mano a due influencer che prendono like pensando a Sanremo. Nel frattempo secondo l'Istat aumenta la povertà delle famiglie e crolla la produzione industriale ma la nostra Premier ci parla di Sanremo". Lo scrive sui suoi social il leader di Italia Viva Matteo Renzi.
SALVINI E SARDONE (Lega) - "Io sto con Andrea Pucci. Evviva la libertà di pensiero, di parole e di sorriso". Lo scrive il leader della Lega Matteo Salvini suo social postando anche una foto del comico. A Salvini fa eco Silvia Sardone, vicesegretario della Lega: "Sono sconcertata di fronte alla quantità di insulti, minacce e offese ricevute da Andrea Pucci e dalla sua famiglia negli ultimi giorni. La sua colpa? Essere stato scelto come co-conduttore per una serata al festival di Sanremo. Il Partito Democratico, giornali, tv di sinistra e commentatori radical chic hanno attaccato in maniera indegna un grande professionista, amatissimo dagli italiani e che ogni anno fa record su record di sold out nei suoi spettacoli in tutto il Paese".
"Lo hanno offeso in ogni modo solo perché non proviene dal solito ambiente di sinistra della comicità. È veramente sgradevole che secondo qualcuno lo spettacolo e in particolare l'ambiente comico debbano essere esclusivamente di sinistra. Se non ne fai parte ricevi una vergognosa gogna mediatica senza alcun rispetto per gli italiani, a maggior ragione pensando che Pucci è amatissimo dal pubblico e ha sempre portato sorrisi e leggerezza nei suoi show. A lui va la mia totale solidarietà, sono fiera di averlo proposto per l'Ambrogino d'oro a Milano e spero che possa ripartire immediatamente, con il suo spirito da grande uomo di spettacolo, in tv e nei teatri".
TAJANI (Forza Italia) - "L'ultima vittima del politicamente corretto è Andrea Pucci, che ha rinunciato a Sanremo per le polemiche esplose intorno alla sua satira. Perché questo doppiopesismo culturale? Difendere la libertà significa anche difendere la libertà di espressione e di parola, artistica e culturale. Non è accettabile che qualcuno voglia imporre un pensiero unico, soprattutto sui mezzi di comunicazione pubblica. Ad Andrea Pucci e alla sua famiglia va la mia solidarietà per le minacce ricevute". Lo scrive sui social il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani.
M5S - "Panico a Palazzo Chigi: Pucci rinuncia alla co-conduzione di Sanremo e parte immediatamente l'allarme democratico. Giorgia Meloni lancia allarme rosso parlando di intimidazione, odio e addirittura di spaventosa deriva illiberale. Mancava solo l'appello al Consiglio di Sicurezza dell'ONU per difendere il diritto universale alla battuta sul suocero e alla barzelletta sugli stereotipi anni Novanta. Per Meloni il problema non sono le guerre e le bollette alle stelle, ma Pucci a Sanremo. Pucci poteva restare, andarsene o presentare pure l'Eurovision: il problema non è che sia di destra. Il problema è che fa una comicità triste, stanca, incastrata in cliché che sembrano usciti da una videocassetta dimenticata nel 1997. Comunque in pieno spirito di collaborazione suggeriamo a Giorgia Meloni una soluzione. Per sostituire Pucci si potrebbe chiamare direttamente il direttore di Rai Sport Petrecca. Considerando la collezione di gaffe, lapsus e momenti surreali, rischierebbe seriamente di risultare il segmento più comico dell'intero Festival, senza nemmeno provarci. O potrebbero mandarci Beatrice Venezi, che alla Fenice non vuole nessuno e che magari potrebbe dilettarsi all'Ariston. Ma forse a Sanremo a fare la comica dovrebbe andare proprio Giorgia Meloni: gridare alla "deriva illiberale" fa veramente sghignazzare. Peccato che siano risate amare". Così gli esponenti M5S in Commissione di Vigilanza Rai Dario Carotenuto, Dolores Bevilacqua, Anna Laura Orrico, Gaetano Amato.
BONELLI (Avs) - "Ma davvero con quasi 6 milioni di persone costrette a rinunciare alle cure perché la Sanità è al collasso, la priorità della presidente del Consiglio è intervenire sul caso Pucci? Le banche si arricchiscono, le liste d'attesa si allungano, il potere d'acquisto crolla. Gli stipendi degli italiani sono fermi al palo, tra i più bassi d'Europa e Meloni cosa fa? Parla di un comico, noto per battute razziste e omofobe. Il giorno prima Ghali veniva oscurato dal servizio pubblico ma su quello silenzio totale. La colpa ovviamente è della sinistra. Ma non governano loro questo Paese da oltre 3 anni? Sono scollegati dalla realtà, indifferenti ai problemi veri degli italiani. L'unico obiettivo della loro propaganda è inseguire polemiche idiote e ideologiche invece di affrontare i problemi del paese". Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Condividi:
Altre notizie
Rapallo, Davide Livermore dà voce a sant’Agostino: applausi alle Clarisse per “Tu, Dio”
08/02/2026
di Redazione
Genova: errore e conoscenza, presentazione di 'Erro ergo sum' di Miro Renzaglia
08/02/2026
di Redazione
Il carnevale anima le vie dei quartieri genovesi
07/02/2026
di c.b.
Carlo Felice: torna 'Tristan und Isolde', l'opera infinita di Wagner
06/02/2026
di Redazione
"Un Angelo a Valparaíso”: lo sport e l’emigrazione ligure in un minidoc del MEI
06/02/2026
di Redazione
Genova, Royal Museums Greenwich in visita per collaborazioni museali
06/02/2026
di Redazione
