Sanità Liguria: nessun passo avanti sul personale, esito negativo della procedura di raffreddamento
di R.S.
"Escludere le organizzazioni non firmatarie dai tavoli territoriali rende impossibile affrontare le criticità della riforma"
Questa mattina in Prefettura si è svolto l’incontro tra Fp Cgil Genova e Uil Fp Genova sullo stato di agitazione in AOM e ATS Area Tre. Le organizzazioni sindacali hanno giudicato l’esito della procedura di raffreddamento negativo.
I sindacati hanno ringraziato il rappresentante del Prefetto, ma hanno denunciato l’assenza del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, dell’assessore alla sanità Massimo Nicolò e del direttore generale del Dipartimento Salute Paolo Bordon. “Una mancanza di rispetto verso lavoratori e cittadini, lasciati senza risposte su organizzazione del lavoro e diritti”, denunciano Infantino e Vannucci.
“Ci dichiariamo indisponibili a proseguire in queste condizioni – dichiarano Luca Infantino (Fp Cgil) e Marco Vannucci (Uil Fp) – dove manca la volontà politica della Regione. Escludere le organizzazioni non firmatarie dai tavoli territoriali rende impossibile affrontare le criticità della riforma. Serve un protocollo d’intesa regionale; altrimenti aumenteranno carichi di lavoro, disservizi e calerà la qualità delle prestazioni.”
Lo stato di agitazione proseguirà.
“Mancano risposte su mobilità del personale, assegnazione ATSL a Villa Scassi, mensa, orari, indennità notturna, reperibilità, buoni pasto e chiarimenti fiscali – aggiungono Infantino e Vannucci – Occorre armonizzare le condizioni tra Villa Scassi e San Martino. Priorità che restano inevase mentre si inaugurano strutture con fondi PNRR, ma sul personale si resta all’anno zero.”
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