Sanità ligure, stato di agitazione nel comparto socio-sanitario genovese
di Redazione
Prosegue la tensione nel comparto socio-sanitario dell’area metropolitana di Genova. Domani, 13 marzo alle 11.30, le sigle sindacali Fp Cgil Genova, Uil Fpl Genova e Fials saranno ricevute dal Prefetto di Genova per avviare le procedure di raffreddamento e conciliazione nei confronti di Regione Liguria, AOM (Azienda Ospedaliera Metropolitana) e ATSL (Azienda Territoriale Sanitaria Ligure).
Lo stato di agitazione è stato proclamato a seguito dell’impossibilità di confrontarsi sui principali temi del lavoro nelle strutture socio-sanitarie dopo la riforma della sanità. Tra i punti principali all’ordine del giorno ci sono: mobilità del personale, gestione delle strutture e del personale ATSL assegnato a Villa Scassi, diritti mensa e orario di lavoro.
Secondo i sindacalisti Luca Infantino (Fp Cgil), Marco Vannucci (Uil Fpl) e Mario Iannuzzi (Fials), "le differenze significative tra le condizioni dei turnisti di Villa Scassi e di San Martino richiedono un’armonizzazione tramite un nuovo accordo aziendale integrativo dell’ex ASL 3".
Inoltre, le organizzazioni sindacali chiedono chiarimenti sulle risorse necessarie per il mantenimento di indennità notturne, reperibilità e indennità professionali di base, oltre a soluzioni fiscali e all’armonizzazione di istituti contrattuali fondamentali come i buoni pasto e l’articolazione degli orari, evitando turni eccessivi per il personale.
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