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Sampdoria, il diktat di Ferrero: 8 milioni di taglio al monte ingaggi

di Redazione

La proprietà è stata chiarissima: no a stipendi sopra il milione a stagione. Settimana prossima vertice di mercato per individuare i "sacrificabili"

Tagliare i costi, ridurre il monte ingaggi. E' questa la proprità dettata da Massimo Ferrero e dal nuovo Cda blucerchiato alla dirigenza. Una riduzione decisa, una vera e propria spending review che porti ad un taglio di almeno il 20% dagli attuali 44 milioni ai 35-36 che sarebbero l'obiettivo della società. Sette-otto milioni in meno, insomma.

Per farlo, ci sarà bisogno assoluto di tagliare i giocatori con gli ingaggi più alti, come ad esempio Murillo (1,4 netti a stagione), ma anche Caprari e Colley che attualmente percepiscono una cifra pari ad un milioni a testa. L'attaccante sarebbe già con la valigia pronta mentre per il difensore si attende solo l'offerta giusta, probabilmente dalla Premier dove il Southampton potrebbe davvero fare sul serio.   

Il diktat varrebbe poi soprattutto per i futuri rinnovi. Impensabile quindi che si arrivi ad un accordo con Linetty, il cui procuratore nelle scorse settimane aveva richiesto un adeguamento dell'ingaggio da 1,8 milioni di euro, ma la strada sembra presentarsi tremendamente in salita anche per il rinnovo di Gaston Ramirez, che parte da un ingaggio da 1,4 milioni. Difficoltà in vista anche per il prolungamento di Bonazzoli.

Discorso a parte quello legato al tecnico, Claudio Ranieri. Il suo stipendio da 1,8 milioni a stagione fino a giugno 2022 lo porrebbe al di sopra del nuovo tetto stabilito dalla proprietà e, almeno per ora, non sembra ci sia la volontà di fare eccezioni. L'incontro con la presidenza  resta fissato per fine agosto, alla ripresa degli allenamenti.

All'inizio della prossima settimana, intanto, è in calendario il primo vero vertice di mercato. Dall'incontro dovranno uscire i nomi dei "sacrificabili", quei giocatori dalle cui cessioni poter racimolare il tesoretto necessario per la campagna acquisti estiva.