Sampdoria, il pesce non puzza dalla testa perché la testa... non c'è

di Maurizio Michieli

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Sampdoria, il pesce non puzza dalla testa perché la testa... non c'è

"Ora urge un nuovo cambio, il duo Foti-Gregucci non ha mai dimostrato di essere veramente in controllo della squadra e delle partite; parlare di allenatori al plurale già sottolinea la confusione che avete creato. La loro passione genuina per la Samp non è sufficiente in una situazione di questo tipo. Il loro sostituto non può essere un novizio, o un allenatore senza patentino, o uno sconosciuto selezionato dagli algoritmi: serve gente esperta e capace, serve programmazione a lungo termine".

E' un estratto del comunicato che la Federazione dei clubs blucerchiati ha diffuso dopo la sconfitta interna della Sampdoria contro il Bari, la seconda consecutiva dopo quella di Mantova. Nello stesso documento viene aspramente contestata anche la proprietà del club definita "indegna" e invitata ad andarsene.

Vero è però che in questo momento tutti i fucili - sia della critica che dei tifosi - alla vigilia della doppia trasferta a Castellamare di Stabia e Frosinone sono puntati contro i due allenatori, certamente non immuni da responsabilità ma destinati a ingrossare l'elenco dei capri espiatori che negli ultimi anni sono stati dati disinvoltamente in pasto all'opinione pubblica per coprire ben altre magagne. Risparmio la lista, perché sarebbe troppo lunga da Giampaolo in giù.

Peraltro, il tandem Foti-Gregucci da chi è stato scelto? Chi - dopo avere affidato la scorsa estate la prestigiosa e onerosa panchina della Sampdoria a un semidilettante (per curriculum) - dopo il suo esonero ha puntato su un allenatore non solo inesperto ma pure senza patentino e neanche iscritto al supercorso di Coverciano? Questo al netto del suo valore futuro garantito. Sempre loro, sempre gli stessi, sempre coloro che da tre anni a questa parte stanno accumulando errori su errori, pericoli su pericoli, danni su danni (di sostanza e di immagine).

Personalmente non rinnego, anzi, rilancio il fatto che a gennaio sulla carta sia stato compiuto un buon mercato di riparazione. Ma è altrettanto vero che buona parte di quel mercato sia stato vanificato dagli infortuni. Esposito, Palma, Viti, lo stesso Martinelli hanno disputato o stanno disputando meno delle metà della partite in calendario dal loro arrivo.

Cattiva preparazione atletica? Superficialità dello staff medico? Approssimazione dello staff tecnico? Per quale motivo la Sampdoria sta di nuovo rischiando la serie C? Tutta colpa di Foti e Gregucci? Basterà quindi eventualmente sostituirli con un mestierante per veder magicamente risorgere la squadra dalle proprie ceneri? Sarà sufficiente promuovere Lombardo - se e quando Lillo e Greg saranno squalificati - per scacciare i fantasmi?

Interrogativi che sono tornati ad aleggiare come macigni sul mondo blucerchiato mentre ciò che stupisce (si fa per dire...) è l'ostinato silenzio di chi è all'origine di tutto questo ed è solo capace di tirare fuori la testa rilasciando dichiarazioni organizzate quando arriva il minimo sindacale dei risultati per poi sparire e abbandonare la truppa e i soldati non appena la situazione si imbruttisce di nuovo.

E' triste constatare come per la Sampdoria non valga neppure più il detto che il pesce puzza dalla testa. Perché la testa non c'è. Così a rotolare nella cesta continueranno a essere quelle dell'allenatore (o degli allenatori) di turno. E ogni campionato si trasformerà in uno stillicidio e un calvario.

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