Sampdoria, Ferrero: "Ranieri è il mio allenatore e non si tocca"

di Alessandro Bacci

Il presidente: "A fine anno ci vedremo, voglio fare una grande squadra. Quagliarella? Fin quando ci sarò io ci sarà lui. Magari se mi fa uno sconto.."

Sampdoria, Ferrero: "Ranieri è il mio allenatore e non si tocca"

Con la salvezza ormai in tasca per la Sampdoria è già tempo di iniziare a programmare anche il futuro. I nodi più spinosi per la società blucerchiati sono quelli che riguardano Claudio Ranieri e Fabio Quagliarella. Nelle ultime ore sono uscite voci di un possibile addio a fine stagione del tecnico blucerchiato, Massimo Ferrero, però, ha cercato di fare chiarezza: “Sembra la commedia degli equivoci. Ieri uscito un articolo, al posto dello sport doveva essere dello spettacolo - ha detto il presidente a Radio Kiss Kiss - Ranieri è il mio allenatore e non si tocca. Io lo stimo, perché è un grande uomo e non c’è nessun problema. Non ho fatto nessun casting sugli allenatori, io e Ranieri andiamo d’amore e d’accordo. A fine anno ci vedremo, io voglio fare una grande squadra. Ho visto Ranieri alla partita col Torino, abbiamo pranzato insieme, e lo rivedrò questo pomeriggio e lo abbraccerò”.

Ferrero ha parlato poi di Fabio Quagliarella: “Quagliarella stesso discorso, gli ho detto che fin quando ci sarò io ci sarà lui. Magari se mi fa uno sconto sul rinnovo, con bonus sui gol possiamo trovare facilmente un accordo, è un ragazzo fantastico. Ogni anno lo chiamo e gli chiedo: “Ce la fai?” e lui mi risponde: “Si”, e quindi tutto bene. Sono certo che anche quest’anno non ci saranno problemi”.

Domenica si gioca Sampdoria-Napoli: “Beh, gli azzurri sono forti, ma la partita col Napoli voglio vincerla. Io voglio bene ad Aurelio (De Laurentiis, ndr), ma voglio batterlo perché mi piace quando “rosica”. Però io e lui, ci tengo a precisare, non facciamo casting, noi siamo produttori, e lo siamo anche da presidenti. Spendiamo tanti soldi e vogliamo i risultati, però in questo momento pensiamo al campo, non certo ai prossimi allenatori. Voglio mandare un grande abbraccio a tutti i napoletani. La “napoletaneità” io la amo. Mi raccomando venite a Genova stanchi, così fate un regalo a Ferrero e mi regalate vittoria e gioia”.