Sampdoria, Corradi: "Volevo una sfida tutta mia". Fredberg: "A in due anni". Branco: "Budget? I soldi non vincono le partite"

di Stefano Rissetto

4 min, 58 sec

Il tecnico: "Mutarelli disposto a farsi da parte, ma a me ha dato garanzie, ho le spalle larghe. Lombardo risorsa importante"

Sampdoria, Corradi: "Volevo una sfida tutta mia". Fredberg: "A in due anni". Branco: "Budget? I soldi non vincono le partite"

Presentazione oggi a Bogliasco del nuovo allenatore della Sampdoria, Bernardo Corradi. A introdurlo il Ceo dell'area tecnica Jesper Fredberg con il ds Americo Branco. Presenti anche il presidente De Gennaro, l'ad Fiorella, l'ad in pectore Morelli, il direttore operativo e membro del Cda Bosco.

JesperFredberg: "Preferisco parlare inglese. Sono molto felice di poter fare questa presentazione. Ci tengo a dire che è importante l'obiettivo che ci siamo dati, non cambiare il dna della Sampdoria ma darle una dimensione internazionale e raggiungere i nostri obiettivi. Ho deciso di portare Branco qui perché ha esperienza internazionale ha grande talento e porterà talenti. Abbiamo individuato in Corradi una grandissima fame e voglia di venire alla Sampdoria. Abbiamo avuto altri colloqui ma lui è stato la scelta migliore. I tifosi? Capiamo che supportano club ma non la proprietà ma noi vogliamo andare tutti nella stessa direzione. Ora ho imparato molto e possiamo dare tanto e raggiungere obiettivi tutti insieme. Non abbiamo parlato molto di mercato, lo faremo quando avremo fatto. Apriremo centro sportivo una volta a settimana per informarevi delle mosse"

Poi è toccato a Bernardo Corradi: "La promozione in A nel 2027 o nel 2028? Una domanda che mi aspettavo. Chi viene ad allenare laSampdoria deve dimostrare il vero dna della Sampdoria. Ho negli occhi la Sampdoria del passato e aveva sentimenti forti ed era diversa. Voglio far capire a chi gioca nella Sampdoria che ha responsabilità verso la sua storia. Tutte le partite dovranno essere impostate per la vittoria. Posso accettare errori tecnici ma non di approccio. Ho esperienza , la B è lunga e serve continuità e comunione di intenti. Due partite buone ti portano nei playoff, Due cattive no, dobbiamo essere continui. La scelta è chiara, quendo ti si avvicina la Sampdoria è importante, io ho fatto liceo e università a Coverciano, mi sono formato preparando partite in un giorno e mezzo… Poi ho voluto uscire dal sistema Figc e ho lavorato con un allenatore vincente, ora ho bisogno di una sfida tutta mia. Scegliere la Sampdoria implica carico di responsabilità e aspettative ma ho sempre saputo prendermele. Mi piace parlare poco e fare fatti".

Ha parlato anche il ds Americo Branco: "Servono fatti non parole. Ho scelto non solo la Sampdoria ma il progetto di Fredberg. Mi ha spiegato le cose che vuole fare. Lavorare, parlare poco, c’è pressione ma mettiamola dalla nostra parte. Vedo qui solo persone che servono la Sampdoria, non che si servono della Sampdoria".

Corradi ha risposto anche alle domande dei cronisti:  "Io credo che di capire quando una persona è pronta e nei fatti. Esperienza? Giovane? Ho 50 anni e le spalle abbastanza larghe. Qui c’è tanta passione e appena giocheremo vedremo. Poteva venire anche Mourinho ma se perde tre partite contestano anche lui. Saremo liberi mentalmente anche per prendere le decisioni giuste. Mutarelli? Per mia filosofia guardo parte la tecnica e umana, lui mi ha detto: “Sappi che se dovessi essere un problema puoi lasciarmi a casa”. Ha giocato qui molti anni fa, a me ha dato ampie garanzie. Posso capire chi non accetta la situazione, ma io non posso incidere su quello che è stato prima, incido sul futuro. Uno dei grandi pregi che ho acquisito è individuare le caratteristiche dei giocatori. Molti allenatori senza un minuto in panchina si sono seduti su un grande club e hanno fatto bene, io ho otto anni in federazione.

Fredberg ha affrontato ancora il tema della scelta:  "Cercavamo un profilo che avesse tanta fame e volesse venire qui, abbiamo valutato allenatori più esperti, alcuni che ho avuto oggi allenano in Danimarca e Finlandia".

Di nuovo Branco: "Io in Olanda ho preso molti giocatori olandesi, ho imparato l'italiano. Vedo tante cose positive nel calcio italiano. Voglio un misto tra italiani e stranieri di qualità, a pari qualità scegliamo un italiano. Nel lavoro di gruppo faremo per il meglio. Ci vuole tanto equilibrio, la verità è sempre nel mezzo. Ci sono diversi parametri, faremo lavoro chiaro e progetto condiviso da tutti".

Corradi: "Sulla rosa c’è sempre una base da cui partire. In queste situazioni uno pensa a una casa da costruire dalle fondamenta. Il direttore sta lavorando.  valorizzare italiani e giovani è strada la da seguire. Abbiamo vinto molto a livello giovanile. Quindi giovani bravi ci sono e vanno messi in condizione di fare bene. Lombardo? Quando Ho parlato di dna nessuno meglio di lui potrà aiutarmi. Sarà una risorsa importante".

Branco sul budget a disposizione per il mercato: "Non ho mai visto i soldi vincere partite, con questo staff possiamo avere competitività anche con meno risorse di altri. Soldi discorso facile, se fosse vero vincerebbero sempre gli stessi club. Ci sono tante cose che fanno la differenza oltre ai soldi".

Corradi: "Riuscire a individuare le caratteristiche dei giocatori è fondamentale, il percorso di crescita individuale servirà per ogni giocatore. In Figc ho allenato nati dal 2000 al 2007 quindi molti".

Branco: "Non mi piace arrivare in un club e rifare tutto da zero. Importante sentire gli altri dirigenti per gestire situazione".

Corradi: "Il calcio è in continua evoluzione, cambiare atteggiamento da possesso a non possesso. Quando giocavo  a Marassi l’allenatore non lo sentivo quasi nemmeno. Difesa a 4, poi vedremo, per avere maggiori armi a nostro vantaggio. Certamente i risultati positivi ti aiutano a lavorare meglio".

Fredberg: "Contestazione? Non ci piace che i tifosi non siano contenti, rende più difficile il lavoro. Dobbiamo accettare la situazione, noi vogliamo arrivare in A entro due anni e faremo il nostro lavoro per raggiungere l'obiettivo. Il nostro mercato sarà in base ai fondi che abbiamo, privilegiando acquisti a prestiti. Cercheremo di investire se c’è la possibilità".

Branco: "Fare bene è quello che ti aiuta a fare plusvalenze. La nostra idea è equilibrio, i giocatori valgono per quanto fa bene la società".

 

 

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