Al Villa Scassi il centro grandi ustionati d'eccellenza: cura, innovazione e riferimento regionale

di Maurizio Michieli Chiara Manganaro

Un punto di riferimento per la gestione dei casi più complessi, dove l’emergenza si intreccia con percorsi lunghi e delicati di cura e recupero. Il Centro grandi ustionati e Chirurgia plastica dell’AOM si conferma una realtà di eccellenza, guidata dal direttore Giuseppe Perniciaro, con il contributo della dottoressa Emanuela Grosso, impegnata nell’attività clinica e assistenziale.

La struttura si occupa della presa in carico dei pazienti con ustioni gravi, condizioni che richiedono interventi tempestivi, competenze altamente specialistiche e un’organizzazione multidisciplinare. Il percorso inizia nella fase acuta, spesso in stretta collaborazione con la terapia intensiva, dove la stabilizzazione del paziente rappresenta il primo obiettivo. A questa segue la fase chirurgica, con interventi di escissione e ricostruzione, fino ad arrivare al recupero funzionale e alla riabilitazione.

La chirurgia plastica, in questo ambito, assume un ruolo determinante. Non si tratta solo di intervenire sull’aspetto estetico, ma di ricostruire tessuti, preservare o ripristinare la funzionalità e ridurre al minimo le conseguenze permanenti delle lesioni. Tecniche avanzate, innesti cutanei e approcci personalizzati consentono oggi risultati sempre più efficaci, anche nei casi più gravi.

L’attività del centro non si limita agli incidenti domestici o urbani, ma comprende anche situazioni legate a contesti più complessi, come l’ambiente montano. Gli interventi in montagna presentano criticità specifiche, legate alle condizioni climatiche, alla difficoltà di accesso ai luoghi dell’incidente e ai tempi di soccorso. In questi scenari, ustioni e traumi possono essere aggravati da ipotermia e da una gestione iniziale più complessa.

Il coordinamento con il sistema dell’emergenza territoriale e con il soccorso alpino diventa quindi un elemento essenziale per garantire il rapido trasferimento dei pazienti verso il centro specializzato. La gestione di questi casi richiede non solo competenze chirurgiche elevate, ma anche capacità organizzative e lavoro in rete tra diversi livelli del sistema sanitario.

Accanto all’attività clinica, il centro svolge anche un ruolo importante nella prevenzione e nella formazione, contribuendo alla diffusione di corrette pratiche di primo intervento e alla sensibilizzazione sui rischi, sia in ambito domestico sia in contesti ambientali più complessi.

Il lavoro portato avanti dal team diretto da Perniciaro, con il contributo di Grosso, si inserisce in un modello sanitario sempre più orientato alla specializzazione e all’integrazione dei servizi, con l’obiettivo di garantire ai pazienti percorsi completi, dalla gestione dell’emergenza fino al recupero della qualità della vita.

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