Chirurgia vascolare ed endovascolare: diagnosi e trattamento delle patologie
di Roberto Rasia Chiara Manganaro
Le malattie vascolari rappresentano una delle principali cause di morbilità nella popolazione, spesso silenziose nelle fasi iniziali ma potenzialmente molto gravi se non diagnosticate e trattate in tempo. Dalle patologie delle arterie a quelle delle vene, fino ai disturbi della circolazione degli arti, la prevenzione e l’accesso a cure specialistiche giocano un ruolo fondamentale.
Negli ultimi anni, la chirurgia vascolare ha compiuto importanti passi avanti grazie all’evoluzione delle tecniche endovascolari, meno invasive e sempre più efficaci. Presso l’Ente Ospedaliero Ospedali Galliera, il lavoro integrato tra diagnosi precoce e interventi mirati consente oggi di trattare un’ampia gamma di patologie con risultati sempre più soddisfacenti.
A fare il punto è Paolo Mortola, direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, che sottolinea come molte malattie dei vasi sanguigni possano evolvere in modo silenzioso: “È fondamentale intercettare precocemente i segnali, soprattutto nei pazienti a rischio, per intervenire prima che si sviluppino complicanze importanti”.
Tra le patologie più comuni figurano l’aterosclerosi, gli aneurismi e le malattie arteriose periferiche, che possono compromettere la corretta circolazione del sangue, in particolare negli arti inferiori. Sintomi come dolore durante la camminata, gonfiore, formicolii o cambiamenti nel colore della pelle non devono essere sottovalutati.
Accanto alla chirurgia tradizionale, oggi trovano sempre più spazio le tecniche endovascolari, che permettono di intervenire dall’interno dei vasi sanguigni attraverso cateteri e dispositivi mini-invasivi. “Queste procedure – spiega Andrea Chiama – consentono tempi di recupero più rapidi, minore rischio operatorio e una degenza ospedaliera ridotta, migliorando significativamente la qualità di vita dei pazienti”.
La scelta del trattamento più adeguato dipende da diversi fattori, tra cui l’età del paziente, le condizioni generali di salute e la tipologia della patologia. Per questo è fondamentale un approccio personalizzato, che integri competenze chirurgiche, diagnostiche e di follow-up.
Un aspetto cruciale resta la prevenzione: stili di vita sani, controllo dei fattori di rischio come fumo, diabete, ipertensione e colesterolo elevato possono ridurre significativamente l’insorgenza di malattie vascolari.
La chirurgia vascolare ed endovascolare si conferma dunque un ambito in continua evoluzione, dove innovazione tecnologica e competenza clinica si uniscono per offrire cure sempre più efficaci e meno invasive, con l’obiettivo di migliorare la prognosi e la qualità della vita dei pazienti.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Tecniche robotiche mininvasive ed endometriosi: focus con gli specialisti del San Martino
13/05/2026
di m. mich.
Liguria, hantavirus, test attivi al San Martino. Nicolò: “Rischio molto basso per la popolazione”
11/05/2026
di Carlotta Nicoletti
Adunata degli Alpini a Genova, sanità promossa. Nicolò: "oltre 400 accessi senza emergenze gravi"
11/05/2026
di Carlotta Nicoletti

