Salis e la trasferta a Carrara: "Sulla mia vita privata no a interferenze, destra non rosichi per il ritrovato appeal di Genova"

di c.b.

"La destra ha scoperto che sono sampdoriana... Sono andata con la mia auto privata e a mie spese, i miei collaboratori lavorano più di quanto dovrebbero"

Silvia Salis, sindaca di Genova, replica alle accuse della minoranza di centrodestra sulla sua presenza mercoledì sera a Carrara per Carrarese-Sampdoria. "Udite udite: La destra genovese ha scoperto persino che sono sampdoriana. Sembra esserci un grande “fratello” permanente sulla mia vita: i dossieraggi non sono bastati, ormai controllano ogni cosa, persino quando vado in bagno. Voglio essere chiara: non vi permetto in alcun modo di sindacare sulla mia vita privata. Si tratta di attività lecite e legittime. Sì, ho incontrato la sindaca di Carrara che mi aveva invitata alla partita: ci sono andata dopo le 18, con la mia auto. Non siamo certo noi a sprecare i soldi dei contribuenti. Perché non parlate del buco di Amt e siete ossessionati dalla mia vita privata?".

Quindi un accenno al sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, venuto a Marassi per Spezia-Sampdoria: "Ognuno faccia le proprie valutazioni".

"Arrivate perfino a verificare gli orari dei miei collaboratori, che lavorano più di quanto dovrebbero. Se avete critiche, fatele sui contenuti. Genova, con noi, ha un appeal che voi non avete: riceviamo inviti da ogni parte. Non rosicate: gioite per i successi della città. Ma lasciate stare la mia vita privata, così come quella dei miei collaboratori e dei miei amici", ha concluso Silvia Salis.

Ecco l'intervento completo della sindaca.

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