"Io miracolato. Mezz'ora con il fango sino al collo, ma sono vivo"

di Michele Varì

Stefano Pastorino, ferito nella frana di ottobre, dimesso il 21 dicembre, svela una premonizione.

"Quando ho guardato fuori ho visto un mostro nero cadermi addosso, poi mi sono trovato sotto il fango sino al collo, e ci sono rimasto per mezz'ora. Sì ho creduto di morire..".
E'il drammatico racconto di Stefano Pastorino, 78 anni, ex impiegato della Asl, l'uomo che il 21 ottobre dello scorso anno è stato sepolto falla frana di via Airenta, a Rossiglione, che ha investito due palazzi, e lasciato senza casa una quarantina di persone, metà delle quali sono ancora fuori dalle proprie abitazioni.
Pastorino nella mezz'ora in cui è rimasto sotto il fango ha pensato alla morte, e a tante altre cose: inutile le sue urla di aiuto, nessuno lo sentiva, nessuno poteva aiutarlo. Poi l'arrivo dei pompieri. Il trasferimento all'ospedale San Martino con fratture in tutto il corpo, alle costole, ad una spalla, al bacino. In ospedale è rimasto per due mesi, sino al 21 dicembre, quando è tornato a casa, con le stampelle, ma vivo.

"Mi sto riprendendo, ma ho avuto incubi e ho paure che non avevo". 
L'uomo poi svela la premonizione della moglie che ha permesso di salvare la nipotina di 8 anni: "Poco prima del crollo la bambina ci aveva detto di avere paura perché sentiva il rumore del nubifragio. Mi moglie allora ha deciso di portala via, "andiamo a fare un giro da un'amica" ha detto. E si è portata via la nipote, uscendo nonostante l'acqua cadesse a secchiate. Pochi minuti dopo la casa mi è caduta addosso e mi ha sepolto".
Ora l'uomo, anche se ancora alle prese con la riabilitazione, sta tornando alla vita, alloggiato con la moglie in una casa di una familiare di via Pizzorno, sempre a Rossiglione, precisa: "Voglio ringraziare gli amici di Rossiglione che mi sono sempre stati vicini e mi hanno assistito e mi assistono ancora in ogni cosa, e poi grazie anche alla sindaca di Rossiglione Katia Piccardo, sempre presente, brava". 
Pastorino dopo pochi giorni in ospedale, al San Martino, aveva anche ricevuto la visita del governatore della Liguria Giovanni Toti: "Io l'ho votato e lo rivoterei e mi ha fatto piacere vederlo, ma quel giorno invece di portarmi gioia mi dato una brutta notizia. Perché quando gli ho chiesto come potevo fare a rimettere in sesto la casa mi ha risposto dicendomi che siccome il terreno franato era di un privato bisogna capire come si poteva intervenire. Sì, lo so, è vero, ma se qualcuno non mi aiuta io non ho le risorse per rimettere in piedi la mia casa. Quando me lo sono sentito dire ci sono rimasto male, poi in quel momento che ero pieno di dolori, ma i politici non dicono le bugie?" conclude con un sorriso amaro Pastorino.