Rinnovabili, Legambiente: "Servono tempi più rapidi e uffici più preparati"
di R.S.
Per il presidente di Legambiente, ridurre i tempi di risposta senza rafforzare le strutture tecniche rischia di essere inefficace
La transizione energetica italiana ha bisogno di un'accelerazione concreta, a partire dalle autorizzazioni per gli impianti rinnovabili. È il messaggio lanciato da Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, secondo cui il vero nodo non è soltanto fissare scadenze più brevi, ma mettere enti locali e amministrazioni nelle condizioni di rispettarle.
Ciafani ha sottolineato come la rivoluzione energetica debba procedere con continuità, al di là dei cambi di governo e delle diverse stagioni politiche, indicando la Germania come uno degli esempi più efficaci in Europa. Fondamentali, oltre allo sviluppo delle energie pulite, anche gli investimenti nelle reti elettriche, chiamate a sostenere un sistema sempre più basato sulle rinnovabili.
Per il presidente di Legambiente, ridurre i tempi di risposta senza rafforzare le strutture tecniche rischia di essere inefficace. Da qui l'invito a potenziare gli uffici che si occupano delle valutazioni ambientali e delle autorizzazioni, seguendo modelli virtuosi come quello adottato dalla Campania, dove il rafforzamento delle competenze ha contribuito a rendere più efficiente la gestione dei progetti.
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