Rigassificatore, Rixi: "Se Orlando firma decreti senza informarsi, la cosa è grave"
di Stefano Rissetto
"Orlando, quando ha firmato da ministro, poco si è preoccupato che la destinazione della nave potesse essere Vado Ligure"

“La differenza principale tra me e Orlando (Pd) è che io prima di firmare i decreti mi informo, lui evidentemente no. E la cosa è grave". Così in una nota il deputato e vice ministro al Mit Edoardo Rixi.
"È noto a tutti infatti che Eugenio Giani (guarda caso Pd), presidente della Toscana, abbia posto la condizione che il rigassificatore non restasse a Piombino più di tre anni. In caso di spostamenti, l’unico luogo idoneo - prosegue Rixi - è sempre stato Vado Ligure: il nuovo investimento per l’allacciamento al gasdotto costerà agli utenti almeno 450 milioni di euro con una ricaduta sensibile sulla bolletta degli italiani. E’ evidente che Orlando, quando ha firmato da ministro, poco si è preoccupato che la destinazione potesse essere la già nota Vado Ligure".
"L’accordo per noi deve essere rivisto: in tre anni un investimento così imponente non si ammortizza e rischia di diventare una condanna economica per il Paese. Vado non va bene. Se Orlando ama davvero la Liguria . conclude il viceministro - chiami Giani e lo convinca a tenerselo in Toscana”.
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