Rifiuti, Campora: "Situazione critica, siamo al fianco dei sindaci". Preoccupano gli aumenti della Tari

di Gilberto Volpara

Il consigliere delegato della Città Metropolitana di Genova lancia l'allarme sulla situazione che vedrà i Comuni in difficoltà

Cresce la preoccupazione nei Comuni del Genovesato per i prossimi aumenti della Tari. A confermarlo è il consigliere delegato ai rifiuti della Città Metropolitana, Giancarlo Campora, che parla apertamente di una fase delicata per gli enti locali, chiamati nelle prossime settimane a fare i conti con rincari destinati a pesare su cittadini e amministrazioni.

"La situazione è critica e siamo vicini ai sindaci", afferma Campora, senza nascondere le difficoltà legate alla gestione del servizio e alle ricadute economiche che interesseranno il territorio metropolitano.

A complicare ulteriormente il quadro c'è una novità che entrerà in vigore dal 2026: la Città Metropolitana non si occuperà più della riscossione della tariffa rifiuti. Un cambiamento che, secondo gli amministratori locali, rischia di aumentare le criticità organizzative e finanziarie dei Comuni, già alle prese con bilanci sempre più sotto pressione.

Nelle ultime settimane era emersa l'ipotesi di una mediazione che avrebbe consentito di distribuire gli aumenti della Tari su più anni, attenuandone l'impatto per famiglie e imprese. Secondo indiscrezioni, però, questa soluzione sarebbe tramontata.

Alla base dello stop ci sarebbe l'esigenza di Amiu di disporre di liquidità nell'immediato, circostanza che renderebbe necessario applicare gli aumenti senza una dilazione pluriennale. Uno scenario che alimenta le preoccupazioni dei sindaci del Genovesato, chiamati a gestire gli effetti della manovra sui propri territori.

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