G8 25 anni dopo: Lucio Caracciolo e Maurizio Landini al Ducale, "Dalle promesse della globalizzazione alle crisi del presente"
di R.S.
Martedì 14 luglio, dalle 16,30, studiosi, giornalisti e protagonisti del dibattito pubblico si confronteranno sull'eredità del G8
A venticinque anni dal G8 di Genova, la città torna a interrogarsi sul significato di quelle giornate e sulla loro attualità. Martedì 14 luglio, alle ore 16.30, nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, si terrà l'incontro "Genova 2001–2026. Venticinque anni dopo il G8 di Genova: dalle promesse della globalizzazione alle crisi del presente", promosso dalla Camera del Lavoro Metropolitana di Genova e dallo SPI Cgil Genova e Liguria, con il patrocinio del Comune di Genova, del Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università di Genova e della Fondazione Palazzo Ducale.
L'iniziativa si inserisce nel programma delle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario del G8 e intende offrire un'occasione di riflessione pubblica sul rapporto tra gli eventi del 2001 e le grandi questioni che attraversano il mondo contemporaneo. Dalla globalizzazione alle disuguaglianze sociali, dalla pace alla democrazia, fino al ruolo delle istituzioni internazionali e dei movimenti sociali: temi che animavano il dibattito di allora e che continuano a essere centrali in un contesto segnato da crisi economiche, geopolitiche e ambientali.
Ad aprire i lavori saranno Igor Magni, segretario generale della Cgil Genova, e Ivano Bosco, segretario generale dello Spi Cgil Genova e Liguria. La prima sessione, coordinata dalla giornalista di Domani Daniela Preziosi, proporrà una lettura interdisciplinare dell'eredità di Genova 2001.
Carlo Stiaccini, docente di Storia dei media all'Università di Genova, offrirà un inquadramento storico e culturale delle giornate del G8, soffermandosi sulla loro rappresentazione mediatica e sull'impatto che hanno avuto nella memoria collettiva. Seguiranno gli interventi del giornalista de Il Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani e di Raffaella Bolini, vicepresidente nazionale di Arci, che analizzeranno il filo che collega le mobilitazioni del 2001 alle sfide del presente, dalle trasformazioni della globalizzazione ai conflitti internazionali, dalle nuove forme di partecipazione ai temi dei diritti, della pace e della giustizia sociale.
Lo sguardo sul quadro internazionale sarà affidato a Lucio Caracciolo, direttore di Limes, mentre le conclusioni saranno al centro del dialogo tra Daniela Preziosi e il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dedicato al ruolo del lavoro, della democrazia e della rappresentanza sociale di fronte ai cambiamenti del nostro tempo.
All'inizio dell'iniziativa è previsto anche un saluto di Haidi Giuliani ed Elena Giuliani.
L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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