'Reti in circolo', risparmio e sostenibilità per i pescherecci di Ancona
di R.S.
Progetto per riciclare il materiale usato. "Vantaggio economico e ambientale"
Da rifiuto difficile da smaltire a opportunità concreta per l’economia circolare. È questa la trasformazione al centro di “Reti in circolo”, l’iniziativa presentata alla Cooperativa Motopescherecci di Ancona che punta a recuperare le reti da pesca in nylon 6, una plastica particolarmente resistente e inquinante.
Il progetto coinvolge circa 70 pescherecci della marineria dorica e mette a disposizione complessivamente 80mila euro, di cui 60mila provenienti da un bando della Fondazione Cariverona. Le reti usurate o danneggiate verranno stoccate in un magazzino all’interno del porto di Ancona e successivamente raccolte, grazie alla collaborazione con Blue Marine Service e Mediterranea Reti, per essere avviate al riciclo. Il materiale potrà così essere riutilizzato per produrre nuove reti o trasformato in altri oggetti.
“Per noi è un doppio vantaggio – spiega Ernesto Gaetani, vicepresidente della Cooperativa Motopescherecci e comandante di un peschereccio – perché riduciamo i costi di smaltimento e allo stesso tempo diamo una nuova vita a ciò che sarebbe diventato solo un rifiuto”.
L’iniziativa è promossa da Legambiente Marche insieme al Parco del Conero. “È un esempio concreto di economia circolare – sottolinea il presidente di Legambiente Marche, Marco Ciarulli –: quello che prima rappresentava un problema oggi diventa una risorsa”.
Il presidente del Parco del Conero, Luigi Conte, annuncia inoltre il coinvolgimento dei tecnici dell’ente per supportare i pescatori nelle corrette procedure di conferimento, con l’obiettivo di evitare che circa 10mila chili di plastica finiscano ogni anno nei rifiuti indifferenziati.
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