Regionali Liguria, moderati: attrazione fatale per il centrodestra 

di Antonella Ginocchio

A Fuori  Rotta, questa sera alle 21, anche  Fitto,  da tempo confluito in Fdi: “Concludiamo un percorso iniziato nel 2018”.

Nella nuova puntata Fuori Rotta, in onda venerdì alle 21, si discute delle strategie per tenersi stretta la Liguria. In particolare si parla dell’attrazione fatale esercitata dal centro anche per la coalizione di centrodestra. Proprio in questi giorni in consiglio comunale il gruppo di Direzione Italia è confluito in Fratelli D’Italia, un tassello che contribuisce a concludere un disegno nazionale.

A parlarne è proprio il fondatore di Direzione Italia, Raffaele Fitto, l’europarlamentare  co-presidente de Gruppo europeo Ecr-Fratelli d’Italia che è anche candidato  presidente alla Regione Puglia: “Abbiamo concluso un percorso iniziato nel 2018 con Giorgia Meloni per costruire un progetto politico comune”. Significa che Fratelli d’Italia si sta spostando al centro per attirare i moderati? “Semplicemente vogliamo dare un messaggio fatto di concretezza, non di slogan”. Sulle prossime regionali del 20 settembre, che saranno precedute da un’inedita campagna elettorale estiva, Fitto scherza: “Dovremo metterci in forma, sarà una campagna in costume da bagno!”.  Le “nozze” hanno avuto effetto anche in Liguria, con l’entrata nel gruppo consiliare di Fratelli d’Italia del consigliere comunale Franco de Benedictis, ospite a Fuori Rotta. Alla trasmissione partecipa anche il coordinatore cittadino del partito di Giorgia Meloni, Antonio Oppicelli, che nei giorni scorsi si è detto molto soddisfatto dei nuovi arrivi nel gruppo.

Ma le tante anime del centrodestra non rischiano di dover spintonare per farsi strada all’interno della coalizione, visto che quasi tutte spingono verso l’area di centro? “Non direi, ognuno di noi ha un identità precisa e ben riconoscibile”, sostiene Andrea Costa, leader di Liguria Popolare. “Il fatto che nel centrodestra ci siano tante sensibilità diverse che però riescono a dialogare non può che essere un valore aggiunto”. 
Il partito del presidente Toti, Cambiamo!, è rappresentato in trasmissione dal consigliere comunale Stefano Anzalone:  “ Se mi sento un moderato? Direi più un centrista, anche se secondo me questi termini importano poco: glie elettori scelgono i candidati che fanno cose pratiche”. 

Forza Italia, rappresentata dal coordinatore regionale e sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco, punta a farsi strada nel campo moderato: “Forza Italia è un partito con radici storiche consolidate, con i piedi ben piantati nel campo moderato”. Sulle intercettazioni trapelate negli ultimi giorni, che indicherebbero una sorta di pregiudizio nei confronti di Berlusconi nei processi Mediaset, Bagnasco commenta: “Forza Italia è moderata anche nelle reazioni. Di certo c’è stato un atteggiamento inammissibile nei confronti del presidente. Vedremo che effetti avranno”. 

Ma la fame di centro non rischia di mettere un po’ in ombra la Lega, il partito che riscuote più successo nella coalizione e che negli ultimi anni ha puntato molto su messaggi forti e “sovranisti”? “Non amo le etichette come moderati, sovranisti, centro destra” spiega Franco Senarega, capogruppo del Carroccio in consiglio regionale. “la Lega punta a dare risposte concrete, che il segretario Salvini ha saputo veicolare molto bene a livello nazionale. Del resto, è indicativo come la Lega vada forte nelle zone cosiddetti popolari”, dove i cittadini hanno problemi seri da affrontare e chiedono risposte certe”.

Alessio Piana, presidente del consiglio comunale di Genova, della Lega, si è soffermato a parlare delle autostrade, un altro tema caldo affrontato nella puntata di Fuori Rotta: "Non si può rimediare ad anni di trascuratezza in due settimane".