Rapallo, golf, turismo e inclusione: il “Gran Galà delle Due Riviere” unisce tutto questo

di Carlotta Nicoletti

Riola:"Di solito le gare durano un giorno ma qui servono più impegno, concentrazione"

Sport, turismo e territorio si incontrano nel “Gran Galà delle Due Riviere”, la manifestazione golfistica che per la prima volta unisce idealmente e concretamente il Ponente e il Levante ligure, coinvolgendo i circoli di Sanremo e Rapallo in un unico grande evento.

A sottolinearne il valore è Attilio Riola, presidente del Circolo Golf Rapallo, che evidenzia come la competizione sia nata grazie alla collaborazione tra realtà sportive e al sostegno della Regione Liguria. «È una gara che abbiamo fortemente voluto – spiega – con l’obiettivo di mandare un segnale forte: unire le due riviere attraverso lo sport».

La manifestazione si distingue anche per la formula su due giornate, scelta non comune nel panorama golfistico. «Di solito le gare durano un giorno – prosegue Riola – ma qui servono più impegno, concentrazione e tenuta fisica. È una sfida importante, soprattutto con l’avanzare dell’età, ma domani saremo pronti a ripartire».

Sul campo, il livello tecnico è elevato: squadre competitive e giovani talenti stanno animando la competizione. Tra le prestazioni più apprezzate, quella della professionista Chiara Vizzolari, protagonista di una prova definita «meravigliosa». L’esito finale resta aperto e sarà deciso nella seconda giornata.

Oltre all’aspetto sportivo, l’evento ha già dimostrato un forte impatto sul territorio. «Abbiamo alberghi pieni e tanti partecipanti che si fermeranno anche nei giorni successivi», sottolinea Riola, rimarcando il legame sempre più stretto tra golf e turismo.

Un concetto ribadito anche da Roberto Damonte, rappresentante della delegazione ligure della Federazione Golf: «Questo evento è destinato a realizzare pienamente il connubio tra sport all’aria aperta e sviluppo turistico. Due giornate di gara significano coinvolgere strutture ricettive e accompagnatori, anche in un periodo non di alta stagione».

Il progetto guarda già oltre: l’obiettivo è estendere l’iniziativa agli otto campi da golf presenti in Liguria, creando un circuito capace di generare un “processo virtuoso” per tutto il territorio. Non solo: il golf si conferma sempre più inclusivo, con una forte presenza anche nel panorama paralimpico. La Liguria, infatti, è stata individuata come regione di riferimento per l’accoglienza di queste discipline.

Numeri importanti anche per questa edizione, come evidenzia la vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro: 230 iscritti e circa 60 professionisti, tra cui nomi di rilievo del golf italiano. «È una disciplina che unisce generazioni e che può essere praticata tutto l’anno, contribuendo alla promozione del territorio», afferma.

Tra i partecipanti, anche il golfista paralimpico Cristiano Berlanda, che ha espresso entusiasmo per la qualità del campo e l’organizzazione: «Sembra di giocare una gara di altissimo livello. Qui a Rapallo si gioca davvero bene». Berlanda sottolinea anche l’impegno richiesto da una competizione su due giorni e l’importanza di una preparazione tecnica e atletica costante.

Per la città di Rapallo, l’evento rappresenta un’occasione strategica. Il sindaco Elisabetta Ricci parla di una manifestazione «trasversale», capace di portare turismo, economia e valorizzare eccellenze locali come il circolo golfistico. Centrale anche la sinergia con il Porto Carlo Riva, recentemente riqualificato e già protagonista di iniziative di successo.

L’organizzazione, in testa a Luca Di Ponziano, guarda al futuro con ambizione: «Vogliamo crescere anno dopo anno, rafforzando il rapporto con le istituzioni e ampliando il progetto».

Anche il Porto Carlo Riva punta su eventi e sport per attrarre visitatori, come spiega il marketing manager Jacopo Carboni: «Dopo la ricostruzione, il porto è rinato per il territorio e per il turismo. Vogliamo offrire sempre nuove esperienze e diventare un punto di riferimento per chi visita la Liguria».

Il “Gran Galà delle Due Riviere” si conferma così non solo una competizione sportiva, ma un modello di sviluppo integrato, capace di mettere in rete sport, inclusione e promozione territoriale. Un progetto appena nato, ma con l’ambizione di diventare un appuntamento fisso nel calendario golfistico nazionale.

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