Prima nata a Genova, la Lega contro Toti: "Non si può definire ligure, no allo Ius Soli"

di Redazione

Stefano Mai: "Occorre difendere le nostre tradizioni e la nostra identità, per essere italiani serve un percorso definito". Il governatore aveva affermato: “Chi nasce in Liguria è ligure!”

Prima nata a Genova, la Lega contro Toti: "Non si può definire ligure, no allo Ius Soli"

"Non si può definire italiano, né ligure, chi nasce sul nostro territorio da genitori stranieri. Auguri e benvenuti a tutti i nuovi nati del 2021 in Liguria, ma ribadiamo che per essere italiani e liguri sia necessario intraprendere un percorso ben definito e quindi richiedere successivamente la cittadinanza, secondo quanto previsto dalle norme vigenti. No allo Ius soli". Così il capogruppo regionale della Lega, Stefano Mai, commenta il post del presidente della Liguria, Giovanni Toti, che saluta la nascita di una bimba da genitori nigeriani.

"Con la Lega al governo in Liguria così come, speriamo presto, a Roma - ha aggiunto Mai - non accadrà mai che l'acquisizione della cittadinanza italiana avvenga come semplice conseguenza del fatto giuridico di essere nati in Italia. Occorre difendere le nostre tradizioni e la nostra identità. Pertanto, la trasmissione alla prole della cittadinanza dei genitori, sulla base della discendenza e non del luogo di nascita, è fondamentale".

Il presidente Toti aveva risposto ai commenti razzisti nei confronti della foto postata sui social: “Chi nasce in Liguria è ligure!” ha scritto. E ancora: “I commenti razzisti verranno rimossi dai moderatori della pagina. Una bambina che viene al mondo è una benedizione e va accolta come tale, senza polemiche inutili e dannose a qualsiasi dibattito democratico. Proviamo a iniziare il 2021 con un nuovo passo”.