Lo affermano gli avvocati Emanuele Tambuscio e Dario Rossi, legali di Mohammad Hannoun, l'attivista palestinese arrestato il 27 dicembre per il quale il Riesame di Genova ha confermato il carcere.
Dopo che oggi sono state depositate le motivazioni della decisione entro i prossimi dieci giorni i legali presenteranno ricorso in Cassazione per tornare a chiedere la scarcerazione del loro assistito. "Manca completamente la prova che il denaro inviato dopo il 2003 a Gaza fosse destinato a scopi diversi dall'assistenza alla popolazione" dicono gli avvocati. E se il Riesame ha motivato la decisione sostenendo fra l'altro che non è necessaria una "connessione diretta tra il finanziamento e l'attività terroristica in senso stretto", i legali contestano questa impostazione: "A nostro a avviso le somme inviate in beneficienza non possono essere in alcun modo considerate sostegno all'attività terroristica" ,
Presunti finanziamenti ad Hamas: ricorso in cassazione per Hannoun
di Claudio Baffico
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"Il tribunale del Riesame ha riconosciuto l'inutilizzabilità dei documenti israeliani perché provenienti da fonte anonima. In conseguenza di ciò mancano le prove che la stragrande maggioranza delle associazioni destinatarie delle raccolte fondi dell'Abspp appartenga o sia ricollegabile ad Hamas".
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